Il Milleproroghe è legge, approvato in Senato con 154 sì: le principali novità

Disco verde definitivo del Senato al decreto, con 154 sì, 96 no e nessun astenuto. Ecco cosa cambia

Il Milleproroghe è legge. Disco verde definitivo del Senato al decreto, con il voto favorevole dell’Aula alla fiducia chiesta dal Governo sul provvedimento con il testo già approvato dalla Camera. I sì sono stati 154 e i no 96, nessun astenuto.

Il Milleproroghe dispone la proroga di termini legislativi in scadenza al 31 dicembre 2019 e contiene varie disposizioni di carattere sostanziale, con carattere di urgenza, in numerose materie e, in particolare, in materia finanziaria, di organizzazione di pubbliche amministrazioni e di magistratura.

Concessioni e aziende in crisi

Tantissime le novità: i 44 articoli spaziano dall’iter di revoca delle concessioni autostradali al prolungamento per altri tre anni dello stato di emergenza per Genova, dagli aiuti alle grandi aziende in crisi, fra cui l’Ilva di Taranto, per cui viene prevista la proroga di un anno della cassa integrazione per quasi 5mila dipendenti con uno stanziamento di 19 milioni nel 2020.

Per quanto riguarda il settore dell’energia, il mercato tutelato per le imprese terminerà nel 2020, mentre per le microimprese e gli utenti domestici resta fino a gennaio 2022. In tema trivelle, passa da 18 a 24 mesi, fino a febbraio 2021, la sospensione dei permessi per la ricerca di idrocarburi.

PA, Cigs e assunzioni

Arrivano anche i termini per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, che avranno tempo fino a dicembre 2020 per maturare tre anni di servizio anche non continuativi (negli ultimi otto) per l’assunzione a tempo indeterminato.

Prevista anche la Cigs per un anno per le imprese che si trovano nelle aree di crisi industriale in Campania e Veneto, e mobilità in deroga per le aree Venezia-Porto Marghera e altre della Campania. Si introducono anche il prolungamento dell’età lavorativa dei medici fino a 70 anni e l’assunzione di 1.600 ricercatori universitari, per cui vengono stati stanziati 3 milioni di euro.

Rc familiare e monopattini

Vengono ripristinate le norme sulla trasparenza degli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione, cancellate a fine 2019, e introdotta l’Rc familiare: la classe di merito del familiare più virtuoso viene estesa a tutta la famiglia, però c’è il rischio di perdere 5 classi di merito (invece di 2) se, dopo aver beneficiato del bonus, si causa un incidente con danni superiori a 5mila euro.

Nuove regole invece per guidare i monopattini, che vengono equiparati alle biciclette: potranno essere guidati dai 14 anni con obbligo di casco, solo sulle strade urbane con limite di velocità a 50 chilometri orari. Torna poi nelle casse delle Regioni il gettito del bollo auto, che dal 2008 andava in parte allo Stato.

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