Millennials, generazione di risparmiatori: attenti e focalizzati sugli obiettivi

Si chiama generazione Millennials quella che comprende i nati tra i primi anni Ottanta e gli ultimissimi anni Novanta.

Gimme5, la soluzione digitale per la gestione del denaro che permette di accantonare piccole somme e investire in un fondo comune di investimento tutto tramite lo smartphone, ha eseguito un’analisi sui Millennials come generazione di riferimento, da cui è emersa una generazione attenta e focalizzata sui propri obiettivi.

I giovani nati tra il 1981 e il 1996 e che hanno tra i 24 e 40 anni, si caratterizzano per un’elevata propensione all’utilizzo di strumenti digitali.

La soluzione si basa sul principio dell’investimento per obiettivi (ogni utente può impostarne da 1 a 5, ad esempio: un viaggio, una casa nuova o l’università dei figli), la cui validità è confermata dallo studio “There’s an App for That: Goal-Setting and Saving in the FinTech Era”, condotto da University of Melbourne e Georgetown University in collaborazione con Gimme5, che ha evidenziato come il goal setting possa incrementare la propensione e l’effettivo tasso di risparmio.

Ecco come si comportano
Sono risparmiatori smart ma ambiziosi e fissano, in media, obiettivi che sfiorano i 6.000 euro in un’ottica di medio periodo (894 giorni). Tuttavia, per i millennial, il tasso di raggiungimento dei traguardi risulta essere inferiore alla media: si aggira intorno al 23% contro il generico 30%. Si nota, inoltre, come gli obiettivi effettivamente raggiunti dalla Generation Y siano più bassi del 27% rispetto alla media, ad indicare, probabilmente, una minore disponibilità di liquidità.

Il 73% di loro ha impostato almeno un obiettivo di risparmio non generico, solitamente in coincidenza con l’inizio del nuovo anno e il ritorno dalle vacanze estive. Il 53% sceglie un livello di rischio medio-alto nella scelta del fondo su cui investire.

Obiettivi di risparmio
Analizzando gli scopi per cui i millennial risparmiano, emerge come siano legati più ad una singola esperienza che ad una pianificazione di lungo periodo. Tra le categorie maggiormente indicate: viaggi (26%), progetti per sé (11,6%), auto/moto/bici (6,5%), scadenze annuali (6%), prodotti finanziari (5%). Progetti come casa e matrimonio si trovano rispettivamente al settimo e decimo posto con percentuali del 3,7% e 2%. Il 3,5% degli obiettivi dei Millennials è dedicato alle persone care e solo l’1,5% è dedicato a progetti di formazione.

Nei prossimi decenni i Millennials sono visti come i destinatari di un trasferimento di ricchezze che potrebbe rivelarsi senza precedenti. Secondo un altro studio pubblicato qualche tempo fa, da UBS, il patrimonio dei Millennials potrebbe passare dai 17 trilioni di dollari del 2015 fino a 24 trilioni di dollari entro il 2020 a livello globale. Come saranno utilizzati questi soldi? Dal punto di vista ambientale i nuovi investimenti saranno fondamentali per ridefinire il rapporto tra uomo e natura. In poche parole: la lotta all’inquinamento, l’implemento dell’industria sostenibile e la decarbonizzazione dell’economia sono soggetti alle decisioni di questa generazione.

Già nel 2017 l’Economist pubblicava un articolo in cui spiegava come i millennials fossero la generazione più coinvolta di sempre nei cosiddetti “investimenti socialmente responsabili” (SRI). I millennials, infatti, pensano che le scelte economiche e finanziarie non possano essere disgiunte dai valori personali di ogni persona. La crisi economica del 2008, così come la questione ambientale che da anni è al centro di una intensa copertura mediatica, ha spinto questa generazione a sviluppare un approccio sostenibile all’investimento, come pure al consumo, agli stili di vita e alla mobilità – si pensi alla sharing economy.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Millennials, generazione di risparmiatori: attenti e focalizzati sugli...