Milano è la città migliore per qualità della vita

L'Indagine 2018 condotta da Il Sole 24 Ore sulla vivibilità delle province italiane vede al secondo posto Bolzano ed al terzo Aosta

Milano è la migliore città d’Italia per qualità della vita, avendo conquistato per sette volte i primi posti negli indicatori considerati dall’indagine de Il Sole 24 Ore sulla vivibilità delle province italiane, giunta quest’anno alla sua 29esima edizione. Al secondo e terzo posto rispettivamente si collocano Bolzano ed Aosta.

Lo scorso anno sul podio c’era Belluno, mentre il capoluogo meneghino riesce finalmente ad affrancarsi dalla posizione di “eterna seconda” raggiunta nelle edizioni 2003, 2004, 2025 e 2016.

Un risultato inaspettato dunque, che smentisce anche una recente indagine condotta da Italia Oggi e l’Università La Sapienza, che metteva sul podio Bolzano, Trento e Belluno, posizionando Milano solo al 55esimo posto, molto prima di Roma, Napoli e Palermo.

L’indagine condotta da Il Sole 24 Ore a partire dal 1990 classifica le città italiane sulla base di sei indicatori:  ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero.

Perché Milano? La Capitale italiana della moda e della finanza si aggiudica il primo posto grazie alle buone condizioni occupazionali ed al tenore di vita dei suoi abitanti. Sull’indicatore relativo a ricchezza e consumi e su quello relativo ad affari e lavoro, la città conquista indubbiamente il primo posto. Milano è infatti la città con il miglior tasso di occupazione e vanta i più alti depositi in banca dei residenti. Ma la città lombarda vince anche sul profilo ambientale, aggiudicandosi il podio come migliore smart city, e sul piano della cultura, aggiudicandosi il primo posto quanto a spesa dei milanesi per cinema e teatri.

La peggiore provincia in Italia è invece Vibo Valentia, in Calabria, penalizzata da servizi (gli Enti locali spendono molto poco per minori, anziani e disabili), giustizia (è la città che mostra la durata media dei processi più lunga), ed anche dalle variabili relative alle condizioni economiche e reddituali.

Roma è stabile al 21esimo posto, con una ricchezza misurata dai prezzi delle case, che si confermano i più alti in Italia, e dalla più alta propensione agli investimenti, mentre deludono gli indicatori relativi alla giustizia (protesti, litigiosità e denunce).

Scala la classifica Napoli, che avanza di 13 posizioni, grazie al forte aumento dei prezzi delle case, che segnala un miglioramento dell’indicatore ricchezza, mentre resta induietro su giustizia, sicurezza e lavoro.

Fra le altre grandi città si registrano miglioramento anche per Venezia, Torino, Catania, Bari, Bologna e Palermo, mentre peggiorano Genova e Firenze.

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