Migranti, ministro Lamorgese: “Redistribuzione o l’Italia porrà il veto”

I richiedenti asilo sono un mumero limitato rispetto ai cosiddetti 'migranti economici', l'Italia chiede che la ricollocazione interessi tutti i migranti e che i rimpatri siano a carico dell'Europa

“Speriamo che i lavori vadano bene. Abbiamo delle buone prospettive”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al suo arrivo al mini-vertice sui migranti in corso a Malta, dove incontrerà i colleghi di Francia, Germania, Malta, Finlandia alla presenza anche del Commissario europeo Avramopoulos, per tentare di trovare un accordo sulla ricollocazione dei migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale, sulla rotazione dei porti di sbarco e sui rimpatri.

Per il commissario europeo, Dimitris Avramopoulos, “è il momento delle decisioni politiche, che significa che ci deve essere volontà politica. La Commissione è qui a nome di tutti gli altri stati che non sono qui a presentare qualche idea su come possiamo uscire da questo stallo”. “Io sono sempre ottimista – ha aggiunto – non possiamo continuare ad avere questioni con le barche che hanno gente salvata in mare”. Quello di oggi, sottolinea il commissario europeo, “è un incontro molto importante. E’ il momento di prendere decisioni politiche e di prepararci per il futuro. Data la mia esperienza e conoscendo molto bene il panorama delle migrazioni, vi posso dire che questa situazione andrà avanti per moltissimi anni. L’Europa deve essere meglio preparata e stare al fianco di paesi come Italia, Grecia, Malta, Spagna e Cipro. Oggi ci concentreremo sulla situazione in questa parte del Mediterraneo. Ma non possiamo ignorare che situazioni simili ci sono anche in altre aree”.

Sulla questione dei rimpatri a spese della Ue, Avramopoulos rileva che “l’Europa spende molti soldi per affrontare le migrazioni, compresi i rimpatri, che sono una nostra priorità. Chi ha diritto allo status di rifugiato deve restare, ma gli altri che attraversano la frontiera irregolarmente devono saper che saranno rimandati indietro. Questo deve essere molto chiaro”, conclude.

Lamorgese minaccia diritto di veto
Ma il punto vero è che il ministro dell’Interno italiano Lamorgese è determinata a vendere cara la pelle dell’Italia. Innanzitutto provando a rimuovere la differenziazione fra richiedenti asilo e i cosiddetti ‘migranti economici’, la stragrande maggioranza, su cui fino ad oggi l’Europa ha tendenzialmente chiuso gli occhi. Due i due punti irrinunciabili dell’accordo: che la ricollocazione interessi tutti i richiedenti asilo e che i rimpatri siano a carico dell’Europa.

Limitare la redistribuzione soltanto ai migranti che hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiato o la protezione internazionale significherebbe infatti restringere il campo a poche centinaia di persone (basandosi ad esempio sui numeri degli sbarchi in Italia nel 2019) mentre, considerato che chiunque arrivi sul territorio europeo ha diritto a chiedere asilo, allargare la redistribuzione a tutti i richiedenti asilo vuol dire, di fatto, estenderla anche ai migranti economici, che sono ormai l’85 per cento di chi sbarca.
Il secondo punto irrinunciabile per l’Italia, che insieme a Malta come Paese di approdo si farebbe carico della prima accoglienza per non più di quattro settimane, è quello che sia l’Europa, con Frontex, a farsi carico dei rimpatri come sollecitato nei giorni scorsi anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Difficile invece che l’Italia ottenga la rotazione dei porti di sbarco con gli altri Paesi costieri. Spagna e Grecia oggi accolgono da tre a cinque volte in più dell’Italia e il loro ingresso nel meccanismo di ridistribuzione (di cui si parlerà al prossimo vertice a Lussemburgo) significherebbe allargare alle decine di migliaia di migranti sbarcati sulle loro coste. E allora l’ampliamento della lista dei cosiddetti “Paesi volenterosi”, da tutti auspicato, sarebbe indispensabile. Oltre, naturalmente, alle sanzioni che verranno decise per chi si rifiuterà di accogliere.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Migranti, ministro Lamorgese: “Redistribuzione o l’Italia ...