Migranti, intesa Conte-Merkel: “Cooperazione o addio Ue”

Sul tavolo del bilaterale c'è soprattutto il nodo immigrazione, ma anche una delle emergenze italiane per eccellenza: quella della povertà

Dopo aver incontrato il Presidente francese Macron, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è volato a Berlino dal cancelliere tedesco Angela Merkel. “Sono inviti che seguono a dei colloqui bilaterali e a degli incontri che ho avuto in Canada con i nostri interlocutori europei durante il G7. Ho già anticipato e continuerò a porre con forza nell’agenda di lavoro del prossimo Consiglio una modifica del regolamento di Dublino che possa raccogliere questi nostri inviti, queste soluzioni che riteniamo più giuste”, ha spiegato Conte.

Chiaro l’accenno del Premier al problema immigrazione, dopo la lunga e travagliata vicenda della nave Aquarius che ha portato a una querelle tra l’Italia e la Francia, mettendo in bilico l’incontro tra Conte e Macron.

Cooperazione necessaria o Schenghen a rischio
Sul fronte dell’immigrazione Conte ha rimarcato che “l’Europa deve contrastare gli indegni traffici umani”, osservando che “senza un rafforzamento della gestione europea il fenomeno migratorio non può essere governato ed è destinato a rimanere senza controllo”. Quindi ha avvertito: “l’Italia non può restare da sola e senza adeguati meccanismi di solidarietà, che operino una ridistribuzione più equa. Il tema della migrazione e della governance economica europea possono essere l’occasione per costruire un’Europa più forte ed equa”.

Quanto alla proposta di riforma del regolamento di Dublino, Conte l’ha definita “ormai superata dai fatti” sottolineando che “la direzione non può più essere quella”. Per il premier italiano serve un “nuovo approccio solidale, per cui chi mette piede in Italia, mette piede in Europa”, altrimenti il rischio è quello di “innescare dinamiche bilaterali e intergovernative” che potrebbero portare alla “fine allo spazio Schengen”.

Merkel si allinea
E del resto anche la cancelliera tedesca è sotto pressione dall’opposizione interna proprio sui migranti. L’immigrazione ha rimarcato Merkel “è un problema che dobbiamo affrontare di petto”. “Bisogna vedere come riusciamo a stabilizzare il governo della Libia – ha sottolineato la cancelliera – come possiamo formare meglio la Guardia costiera libica, far sì che i profughi che si trovano in quel paese possano essere accolti nella maniera migliore e più dignitosa, come l’Oim possa dare loro sostegno, affinché eventualmente si possa avviare già una procedura di asilo” nei Paesi da cui provengono i migranti.

“Sono tutte cose di cui parleremo nei prossimi mesi e collaboreremo molto strettamente”, ha assicurato Merkel, osservando che “anche la Germania è colpita direttamente dal fenomeno migratorio, per questo è molto interessante per entrambe le parti approfondire questa tematica”. “Su richiesta dell’Italia – ha spiegato – vogliamo proprio aiutare con la nostra solidarietà e la solidarietà in Europa è qualcosa che accogliamo a braccia aperte”.

Quindi la cancelliera tedesca ha ribadito che nella gestione dei flussi migratori la Germania intende “collaborare molto strettamente” con l’Italia, Paese con il quale si è detta “perfettamente d’accordo sulla protezione delle frontiere esterne”. “Frontex deve essere potenziata – ha aggiunto Merkel – e nel medio termine il finanziamento deve essere garantito per potere affrontare il problema dell’immigrazione illegale e dei trafficanti”. Lo stesso vale, “per lo sviluppo del continente africano ed il trust (Ue) deve essere dotato di più mezzi adeguati” ha concluso.

In collaborazione con Adnkronos

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