Microsoft chiude per sempre i suoi store: vendite solo online

Il gigante del tech ha annunciato il suo “cambiamento di strategia”, dovuto al progressivo spostamento delle vendite sulla modalità online. I dettagli

Dopo la chiusura temporanea dei suoi negozi al dettaglio a causa della pandemia di Covid-19, Microsoft opta per rivedere la sua strategia retail e chiudere definitivamente i suoi store sparsi per il mondo. Il gigante del tech, in pratica, continuerà le vendite di laptop e hardware solo online.

Il cambio di strategia

La compagnia possiede attualmente 83 negozi fisici nel mondo, di cui 72 negli Stati Uniti. La mossa riflette ciò che l’azienda, in una nota in cui annuncia la decisione, definisce un “cambiamento di strategia”, dovuto al fatto che le vendite si stanno sempre più spostando sulla modalità online: “Le nostre vendite sono cresciute online con il nostro portafoglio prodotti che si è evoluto verso un’offerta digitale”, ha spiegato l’azienda. “Siamo grati ai nostri clienti dei Microsoft Store e continueremo a servirli online”.

Il “nuovo approccio retail” sperimentato, per necessità, durante l’emergenza coronavirus è destinato, dunque, a diventare la nuova normalità per Microsoft, che, afferma la nota aziendale, “continuerà a investire nelle sue vetrine digitali su Microsoft.com, e nei negozi in Xbox e Windows, raggiungendo più di 1,2 miliardi di persone ogni mese in 190 mercati”.

Quanto costa la mossa

La chiusura dei  Microsoft Store comporterà oneri pre-tasse pari a 450 milioni di dollari, o a 0,05 dollari ad azione, nel trimestre che termina il prossimo 30 giugno 2020. E su Wall Street,  il titolo perde l’1,96% a 196,41 dollari.

Microsoft non è mai riuscita nell’intento di raggiungere la popolarità dei concorrenti Apple Store, che dominano incontrastati il settore della vendita al dettaglio per i prodotti Ict. Così, la società fondata da Bill Gates ha deciso questo “cambio di strategia”, puntando interamente sul web.

Le sedi che resteranno aperte

Solo quattro sedi, delle 83 attualmente esistenti, rimarranno aperte, trasformandosi in “Microsoft Experience Centers”: le città che li ospiteranno sono Londra, New York, Sydney e la sede centrale di Redmond, Washington. Tali store esporranno la tecnologia di Microsoft, come Surface Pcs, Xbox, “Minecraft,” Windows and Office, ma non necessariamente avranno funzione di vendita.

“Questa è una decisione strategica difficile, ma intelligente”, hanno scritto gli analisti di Wedbush in una nota di venerdì. “I negozi fisici hanno generato entrate al dettaglio trascurabili per MSFT e alla fine tutto si è spostato sempre più verso i canali digitali negli ultimi anni”, hanno aggiunto.

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