Mes per le spese sanitarie, l’Eurogruppo trova l’intesa

Prestiti fino a 10 anni a tassi d'interesse molto bassi per spese sanitarie fino al 2% del Pil. I dettagli dell'intesa dell'Eurogruppo

Dopo le anticipazioni dei giornali e il febbrile dibattito delle ultime settimane, l’Eurogruppo ha finalmente trovato l’intesa sul Mes, il punto più dibattuto e controverso del pacchetto di misure economiche stanziate dall’UE per rispondere all’emergenza coronavirus.

Le rassicurazioni di Gentiloni

Già ieri, alla vigilia dell’attesa riunione, erano giunte dichiarazioni rassicuranti da parte del commissario europeo agli Affari economici e finanziari, Paolo Gentiloni. Parlando al TG2 Post, l’ex presidente del Consiglio aveva specificato che non ci sarebbero state “condizionalità finanziarie” per quelle linee di credito, ma solo l’obbligo, per gli Stati richiedenti, di utilizzare i prestiti per la spesa sanitaria e di prevenzione legata al Covid-19. I prestiti, aveva aggiunto, sarebbero stati vantaggiosi, perché a lunga scadenza e a tassi molto favorevoli. 

E a proposito della riunione prevista per oggi, 8 maggio, Gentiloni aveva osservato: “L’Eurogruppo deve cercare di dare attuazione alla decisione di due settimane fa dei capi di stato e di governo. Sono decisioni comuni che cercano di dare un contributo dell’Unione Europea alla situazione di crisi in cui ci troviamo”. Sempre ieri, l’ex Presidente del Consiglio italiano, insieme al vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis, aveva inviato una missiva sul Mes al presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno “per ribadire qualche dettaglio tecnico”.

Cosa prevede l’accordo

Quindi, poco, fa, fonti Ue hanno lasciato trapelare la notizia dell’accordo, che qualche ora prima i media avevano descritto come molto vicino. Gli Stati europei hanno deciso di convergere su un’interpretazione piuttosto ampia delle “spese sanitarie” legate all’emergenza, “dirette e indirette”, per cui si potrà utilizzare il Mes.

L’intesa prevede anche prestiti a 10 anni e un tasso d’interesse molto basso, poco sopra lo 0,1% annuo. Lo strumento potrà essere usato per un ammontare fino al 2% del Pil. Nessuna “condizionalità finanziaria”, dunque, che significa che non sono previste condizionalità da parte del fondo salva-Stati per l’erogazone dei prestiti, a differenza di quanto avvenuto in passato per i salvataggi di Stati membri dell’Ue come la Grecia.

In altre parole, non ci sarà alcuna sorveglianza ad hoc per verificare lo stato dei conti pubblici dei Paesi che lo richiedono e nessuna richiesta di aggiustamenti macroeconomici. La Commissione europea attiverà, invece un “monitoraggio” che servirà a controllare che i finanziamenti siano effettivamente destinati alle spese sanitarie dirette e indirette.

Dombrovskis: strumento a disposizione di tutti

Punti chiariti anche dal vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, che ha specificato che “tutti gli Stati della zona euro sono idonei a chiedere” l’attivazione delle linee di credito del Mes, “potranno prendere il 2% del loro Pil, scadenze e interessi saranno molto favorevoli, e la sorveglianza sarà semplificata”.

Le tempistiche

Le richieste di attivazione dello strumento per le spese sanitarie legate al coronavirus potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2022. Secondo quanto annunciato dal presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, dopo l’accordo di oggi la nuova di linea di credito del Mes “sarà pienamente operativa a partire da metà maggio“. Lo strumento andrà a coprire “i costi sanitari diretti e indiretti”, ha aggiunto. “Tutti i paesi dell’area dell’euro saranno in grado di trarre il 2% del loro Pil in prestiti a condizioni molto favorevoli e scadenze lunghe. Ciò coprirà i loro costi sanitari diretti e indiretti, che si sono gonfiati”, ha spiegato.

Centeno ha poi ricordato che “non tutti i Paesi hanno la stessa potenza di fuoco e dobbiamo garantire condizioni di parità. Questo è il motivo per cui siamo stati impegnati a rendere pienamente operativi questi ‘backstop’. Oggi l’Eurogruppo è pronto a concordare tutte le caratteristiche e i dettagli del sostegno alla crisi pandemica, il nostro backstop basato sul Mes”.

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