MES, Autostrade, ex-Ilva, Whirlpool: i quattro dossier al veleno per il Governo 

Tempi duri per il Presidente del Consiglio Conte che naviga a vista - per giunta in un mare di incertezze - su più di una questione

Giorni bollenti, non solo in fatto di temperature, con l’estate che è entrata nel vivo. E chi pensava che, dopo  mesi senza respiro per colpa dell’emergenza sanitaria, Conte potesse tirare un sospiro di sollievo si sbaglia di grosso. A turbare i sonni del Presidente del Consiglio ci pensano infatti quattro dossier. C’è l’imbarazzo della scelta.

Whirpool

Ancora in alto mare il dossier Whirlpool. Nessuna novità rilevante, infatti, è arrivata al termine del tavolo al MiSE tra Sindacati, azienda, Invitalia e Regione Campania che si sono incontrati lo scorso 2 luglio. “Un incontro deludente, no a reindustrializzazioni improvvisate”. Questo il giudizio della Fiom sull’incontro di oggi, che si dice pronta alla mobilitazione.

Netta, e dai toni duri, la posizione di Barbara Tibaldi, Segretaria nazionale Fiom-Cgil per la quale “il tavolo sulla vertenza Whirlpool alla presenza del Ministro Patuanelli e dell’amministratore delegato La Morgia è stato insoddisfacente e fuorviante”.

Il Governo, secondo la sindacalista, “non è una banca, non deve distribuire denaro in assenza di politiche industriali. Perseguire la strada di reindustrializzazioni con soggetti industriali improvvisati, come è spesso avvenuto in passato, dovrebbe essere di lezione per tutti, in primis per il Governo e Invitalia. La sfida sul tavolo in una fase di ripresa dei volumi del settore dell’elettrodomestico è che una multinazionale importante come Whirlpool rafforzi le produzioni nel nostro Paese in tutti gli stabilimenti anziché delocalizzare come sta già facendo. Questo vale per l’elettrodomestico, per la siderurgia, per l’automotive e per tutti i settori strategici, diversamente sarà perfettamente inutile parlare di Stati Generali”.

Il prossimo martedì 7 luglio si svolgerà il coordinamento dei delegati Fim, Fiom, Uilm di tutto il gruppo che “avrà il compito anche di definire le iniziative da intraprendere da qui al prossimo tavolo che è stato programmato per il 31 luglio”, ha concluso. In quell’occasione verrà presentato il business plan di Invitalia per il sito di Napoli.

Il Ministro Patuanelli garantisce che il Governo è pronto a fare di tutto “perché Whirlpool continui a produrre lavatrici a Napoli”. Ma tra il dire e il fare, si sa, c’è di mezzo un mare di incertezze.

Ex Ilva

Altro dossier a dire poco delicato quello dell‘ex Ilva. – “La situazione dell’Ilva non è delle più facili al momento perché Arcelor Mittal ha un atteggiamento remissivo rispetto allo stabilimento” di Taranto. Lo ha detto ieri il Ministro dello Sviluppo Economico, Patuanelli, a Class Cnbc, spiegando che “lo Stato deve essere presente nella trasformazione” dell’Ilva, “ma non posso prevedere se con una quota di maggioranza o minoranza”. Futuro ancora da scrivere e tante incognite da sciogliere.

Concessioni autostradali

Per non parlare poi della partita sulle concessioni autostradali. Nell’ultimo periodo il Governo sembra aver imboccato con maggior decisione la strada della mediazione, ma c’è da superare la resistenza dei Cinquestelle che vogliono i Benetton fuori dal match.

Mes

Dulcis in fundo, la questione Mes. In attesa del prossimo vertice UE del 17/18 luglio che dovrà trovare un’intesa su bilancio pluriennale e Recovery Fund, non si placa il dibattito sul MES, con opposizioni e Cinquestelle che venderanno carissima la pelle prima che arrivi un eventuale semaforo verde. 

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