Mercato libero luce e gas: che cosa succederà durante la fase transitoria

Quando è obbligatorio passare al mercato libero? Cosa succede se non si passa al mercato libero? Scopriamolo insieme. 

Il passaggio obbligatorio al mercato libero luce e gas, che era stato fissato al 1° gennaio 2023, è stato rinviato al 2024. La nuova data ufficiale in cui sarà ufficialmente abolito il mercato tutelato per tutti i clienti (imprese e famiglie) è il 1° gennaio 2024

Una notizia che non coglie di certo impreparati, in quanto non si tratta affatto della prima volta in cui si verifica il cambio della data relativa alla fine del mercato tutelato. Quest’ultimo è stato nuovamente contrassegnato da una serie di rincari

Nel primo trimestre 2022, infatti, è stato registrato un aumento record pari a:

  • +48% nel caso della luce;
  • +61% nel caso del gas. 

Verso la fine della Maggior Tutela

Nonostante il nuovo slittamento del mercato libero obbligatorio al 2024, sono tanti i clienti che hanno già scelto di passare al mercato libero dell’energia e del gas naturale, per riuscire a contrastare l’aumento dei costi. 

Il primo rinvio risale, in realtà, a un emendamento del 2018, con il quale la fine della maggior tutela era stata posticipata al 1° luglio 202. In seguito ci sono stati altri 2 rinvii, fino a quello attuale previsto con un emendamento al decreto milleproroghe 2021.

La scelta di far passare ancora del tempo prima dello switch definitivo al mercato libero si lega anche alla scarsa consapevolezza da parte dei consumatori e al fatto che, attualmente, non è ancora chiaro come dovrebbe funzionare il periodo di transizione.

Per le PMI il mercato libero è già ufficiale dal 1° gennaio 2021, mentre i clienti domestici avranno la possibilità di attendere altri due anni: il percorso di uscita genera ancora diverse perplessità

Il passaggio al mercato libero luce e gas, in realtà, è una procedura davvero molto semplice da portare a termine, caratterizzata anche dal fatto che:

  • non prevede costi;
  • avviene senza che ci sia un’interruzione della fornitura di luce o gas (quindi, per esempio, non si dovrà sostituire il contatore).

In aggiunta, alla parte burocratica penserà il nuovo fornitore che è stato scelto per risparmiare. 

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Cosa succede se non si passa al mercato libero?

Come anticipato nelle righe precedenti, non è ancora chiara quale sarà la sorte di quei clienti che, al 1° gennaio 2024, non avranno ancora scelto una tariffa luce e gas del mercato libero. Ci sarà un momento di transizione, ovvero di convivenza momentanea tra i due mercati?

Potrebbero esserci delle conseguenze a livello di sanzioni per i clienti ritardatari? Al momento è ancora tutto da definire con certezza assoluta: ci sarà, senza dubbio, un percorso graduale affinché ci si adegui alla direttiva UE 2019/944.

Quello che si sa in questo momento è che dovrebbe essere prevista l’assegnazione provvisoria di un fornitore, per la durata di 6 mesi. L’offerta sarà di tipo PLACET, acronimo di Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela, il cui prezzo si basa sulla media dei valori consuntivi del PUN, ovvero il Prezzo Unico Nazionale. 

Se in questi 6 mesi il cliente domestico non attiverà una delle offerte luce e gas a disposizione nel mercato libero, allora passerà alla cosiddetta “fase a regime”, ovvero sarà attivata in automatico l’offerta PLACET del fornitore territoriale selezionato con gare ad asta. 

Si tratta, comunque, di una procedura che nel corso dei prossimi due anni potrebbe essere stravolta, proprio perché a livello normativo non sono ancora state date delle regole ben precise da rispettare. 

Qual è il fornitore di luce e gas più conveniente

Come funziona il mercato libero

Il mercato libero è regolato, come suggerisce il nome stesso, dalla libera concorrenza: questo significa che ogni fornitore che vi opera avrà la possibilità di vendere luce e gas al miglior prezzo. 

Considerato che il costo della materia prima è l’unico elemento della bolletta che può essere modificato, l’analisi dei diversi gestori presenti in questo mercato è molto importante per capire quale permetterà di risparmiare di più rispetto al mercato tutelato

In quest’ultimo, il prezzo viene stabilito da ARERA su base trimestrale: questo significa che se il prezzo è aumentato al 1° gennaio, l’aumento sarà presente anche nelle bollette di febbraio e di marzo. 

Le promozioni del mercato libero, poi, sono contraddistinte da diversi sconti, per esempio quelli che vengono applicati nel caso di domiciliazione bancaria delle fatture o di bolletta elettronica. 

In generale, in un periodo in cui i rincari sulla materia prima luce e gas hanno toccato picchi senza precedenti, è utile prendere in considerazione offerte che propongano:

  • il prezzo bloccato per almeno 12 mesi (esistono anche delle offerte con pagamenti fissi mensili);
  • la possibilità di attivare una promozione luce e gas con lo stesso fornitore. 

 

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