Mercato immobiliare, sarà un 2019 sotto il segno della stabilità

Le previsioni degli oltre 350 tra imprenditori e manager riuniti al 26mo Forum organizzato da Scenari Immobiliari a Santa Margherita Ligure

(Teleborsa) Il settore immobiliare è sicuramente uno dei più danneggiati dalla crisi. Dopo anni bui, prova a rialzare la testa, nonostante le difficoltà.

Ma quali sono gli scenari futuri? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato gli oltre 350 tra imprenditori e manager riuniti al 26mo Forum organizzato da Scenari Immobiliari  a Santa Margherita Ligure.
SOTTO IL SEGNO DELLA STABILITA’ – Il 2019 si configurerà come un anno in cui il sistema economico rimarrà stabile mentre nei prossimi 3-5 anni migliorerà lievemente, così come il settore immobiliare, in cui per il prossimo anno le compravendite sono previste in moderato aumento nel comparto residenziale, mentre i prezzi resteranno stabili. Queste, appunto, le previsioni degli esperti. “Sul fronte delle potenzialità del mercato immobiliare italiano – ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, nella giornata di chiusura del Forum – nel 2019 gli investimenti si concentreranno sul segmento terziario a Milano mentre a Roma si privilegerà quello ricettivo. Allargando il raggio d’azione, nel Nord Italia gli investitori punteranno su terziario e, in misura leggermente inferiore, commerciale e logistico-industriale, nel Centro su residenziale e a Sud sul ricettivo”. 
VINCE L’OTTIMISMO – Degli imprenditori e manager intervistati più della metà (54%) si è espresso a favore di una certa stabilità del sistema economico italiano nel 2019, mentre un terzo (33%) prevede un leggero miglioramento. Pochi i pessimisti che vedono un lieve peggioramento all’orizzonte (13% in totale). Nel medio periodo, 4 intervistati su 10 prevedono un piccolo miglioramento, mentre 2 su 10 una certa stabilità. Dal sondaggio di Scenari Immobiliari emerge poi che quasi la metà degli intervistati (47%) crede che l’industria immobiliare rimarrà stabile nel 2019, un terzo che migliorerà e un quinto che peggiorerà. Gli ottimisti salgono al 40% nelle previsioni a 3-5 anni, e affiancano quelli che credono nella stabilità, in leggera diminuzione. La stragrande maggioranza (66%) di imprenditori e manager intervistati prevedono un incremento moderato delle compravendite residenziali nel 2019 e più della metà (53%) una certa stabilità dei prezzi, anche se su questo fronte gli ottimisti si discostano di poco (47%).

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