Per il mercato immobiliare la ripresa è già finita

Le compravendite calate dell’11%. Giù anche i mutui. Ma gli operatori restano ottimisti

La crisi non allenta la presa sul Paese. E questo vale anche per il mattone uno dei settori strategici dell’azienda Italia. Ma veniamo ai dati: il mercato immobiliare torna in profondo calo, soprattutto al Sud dove le compravendite sono calate di oltre l’11% nel terzo trimestre dello scorso anno.

Eppure il 2010 aveva fatto ben sperare, visto il positivo andamento segnato nella prima metà dell’anno, cui ha fatto seguito un brusco cambiamento di rotta. La segnalazione arriva l’Istat secondo cui le compravendite di unità immobiliari sono risultate pari a 168.933, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il numero totale dei mutui è diminuito dell’1,9% rispetto al terzo trimestre 2009.

Dal punto di vista territoriale, rispetto al terzo trimestre 2009, le compravendite totali di unità immobiliari diminuiscono in maggior misura al Sud (-11,7%) e nelle Isole (-16,1%), mentre sono in aumento di circa un punto percentuale al Nord-ovest (+0,7%) e al Nord-est (+1,1%) e sostanzialmente stabili al Centro (-0,4%).

Capitolo mutui, nei primi nove mesi del 2010 ne sono stati concessi 561.922 contro i 535.473 stipulati nello stesso periodo del 2009, con un aumento del 4,9%. I mutui senza costituzione d’ipoteca immobiliare registrano una variazione tendenziale positiva (+0,7%) soltanto al Centro. Il calo è sensibilmente superiore alla media nazionale nel Nord-est (-6,9%) e di poco superiore nelle Isole (-2,5%). Valori negativi meno accentuati si osservano, invece, nel Nord-ovest (-0,9%) e nel Sud (-1,5%). Per i mutui garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare, solamente il Nord-ovest si caratterizza per una variazione tendenziale positiva e pari al +2,3%.

Nonostante i numeri poco incoraggianti gli operatori non si perdono d’animo e si mostrano ottimisti. “Il terzo trimestre, relativo al periodo estivo, è atipico e sempre meno favorevole del resto dell’anno – dice Fabio Guglielmi, presidente di Professione Casa – ma ora i segnali sono molto incoraggianti”. Tutto da verificare se questa previsione si trasformerà in realtà, anche perché il rialzo dei tassi d’interesse potrebbe causare un’ulteriore frenata al mercato.

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Per il mercato immobiliare la ripresa è già finita