Maxi operazione liquidità e “rebus” debiti PA: doppio binario per la ripartenza 

Esecutivo al lavoro - tra mille difficoltà - per sbloccare 30 miliardi di pagamenti

Il tavolo della crisi con cui deve vedersela il Governo è fatto di un numero sempre crescente di dossier che contengono problemi e nodi da sciogliere cui, nella maggior parte delle volte, è difficile dare una risposta. Per giunta in tempi brevi.  Tradotto: la matassa si ingarbuglia ogni giorno di più, difficile riuscire a sbrogliarla per il Conte bis chiamato a fronteggiare un’emergenza che ha cambiato il volto del nostro Paese riportandoci indietro di oltre 70 anni, come in molti hanno sottolineato.

Tra i tanti filoni da seguire c’è ad esempio la necessità di velocizzare i pagamenti della PA ai fornitori con il decreto aprile che prova a risolvere il rebus. Si lavora su un triplice fronte: bisogna trovare la quadra tra le richieste delle forze politiche e i limiti fisici alla possibilità di fare indebitamento accelerando sulle emissioni di titoli di Stato. 

DOPPIO BINARIO PER IL GOVERNO – Nelle scorse ore, intanto, è partita ufficialmente la maxi operazione liquidità per dare respiro alle PMI, ma non basta come ha ribadito il neo presidente di Confindustria, Carlo Bonomi che si è presentato senza fare sconti: “sarebbe il caso che lo Stato paghi i propri debiti verso le imprese, oppure venga data alle aziende la possibilità di compensare i debiti con i crediti”.

Più facile a dirsi che a farsi. Come scrive oggi il Sole 24 Ore, per sbloccare i circa 30 miliardi di debiti scaduti (su quasi 40 totali) ancora nei conti delle Pa, sanità ed enti territoriali in testa, servirebbe una nuova edizione dello sblocca-pagamenti avviato nel 2013, ipotesi in queste ore al vaglio dei tecnici di Via XX Settembre.

Qui però inizia il “giro” di valzer dei problemi che frenano l’operazione. Per attuarla bisognerebbe far leva su nuova tornata di anticipazioni agli enti territoriali da parte di Cassa depositi e prestiti; attualmente in prima linea su più fronti. Per sbloccare la partita, servirebbe liquidità garantita dallo Stato. Con emissione di titoli pubblici. Senza una spinta alle anticipazioni, lo scenario più probabile è quello di scaricare – per l’ennesima volta – sui fornitori le difficoltà di cassa degli enti territoriali.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Maxi operazione liquidità e “rebus” debiti PA: doppio bi...