Manovra: piano casa da 1 miliardo e Rottamazione ter fino a novembre

Nella Legge di bilancio saranno previsti investimenti per un miliardo per sostegno alla locazione e per l'edilizia popolare

Un piano casa da un miliardo pensato come un “programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale e la rigenerazione urbana”. È una delle novità previste nella Legge di bilancio, voluta dalla ministra alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli: le misure saranno comprese sia nel dl fiscale che in manovra per un totale di un miliardo. I fondi saranno cumulabili con misure come il sisma bonus e l’ecobonus che saranno prorogati, così come la cedolare secca per gli affitti.

A cofinanziare il piano casa ci saranno le Regioni e risorse private, da Cdp e fondi privati: una parte “consistente”, spiegano dal governo, andrà a finanziare il “fondo di sostegno alla locazione, per agevolare l’accesso all’affitto per le famiglie in difficoltà. Le risorse – si specifica – arriveranno direttamente alle famiglie attraverso la definizione di graduatorie comunali aggiornate ogni tre mesi”.

Altro punto centrale sarà la riqualificazione urbana con interventi pensati per “far rinascere interi quartieri nelle città medie e grandi” attraverso un mix di interventi. Il piano prevede lo “sviluppo di dotazioni urbane e di servizi connessi all’abitare come il primo soccorso, il medico e piccolo commercio, gli spazi collettivi e relazionali; la riconversione di immobili e spazi oggi inutilizzati pubblici e privati; la manutenzione straordinaria; il miglioramento sismico, sostenibilità energetica e innovazione tecnologica con la trasformazione di edifici da tradizionali a intelligenti, fibra ottica e incremento della domotica; il co-house, gli spazi di socializzazione all’interno dei condomini, residenze temporanee destinate a studenti

Ai fondi del piano casa si accederà attraverso un bando pubblico del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la valutazione dei progetti da parte di una commissione composta da esperti dalla elevata professionalità. Il finanziamento massimo che potrà essere richiesto al ministero è di 20 milioni di euro per ciascun progetto.

Rottamazione ter
Con la manovra la rottamazione-ter delle cartelle potrebbe slittare anche al 30 novembre. Un articolo della bozza del decreto fiscale prevede la riapertura del termine di pagamento della prima rata scaduta il 31 luglio fissandola al 30 novembre 2019.

L’articolo del decreto fiscale prevede semplicemente che “la scadenza del pagamento del 31 luglio è fissata al 30 novembre 2019”. Un intervento, si ricorda nella relazione illustrativa, che ha l’obiettivo di “evitare disparità di trattamento tra i debitori che hanno tempestivamente presentato la propria dichiarazione di adesione alla c.d. “rottamazione-ter” entro il 30 aprile 2019 – ovvero che provengono dalla c.d. “rottamazione-bis” o siano stati colpiti dagli eventi sismici verificatisi nel 2016 nell’Italia Centrale – e quelli che hanno fruito della riapertura del termine di relativa presentazione alla data al 31 luglio 2019”.

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