Manovra, scostamento di bilancio e Ristori Ter: il Piano del Governo

Oggi, lunedì 16 novembre, nuovo Consiglio dei Ministri alle 12

Come ogni anno, anche più stavolta alle prese con la pandemia, è tutta in salita la strada della prossima Legge di Bilancio che presenta diverse novità nella bozza uscita dal CdM dello scorso venerdì.

Dagli sgravi rosa per incentivare il lavoro femminile ai 400 milioni per vaccini e cure anti-Covid e niente tasse sul cashback per gli acquisti con carte e bancomat che dovrebbe scattare, se tutto sarà confermato, già sui pagamenti elettronici di dicembre e arrivare sul conto corrente a febbraio.

Sulla “nave” della Legge di Bilancio – che a quasi un mese dal primo via libera salvo intese del Consiglio dei Ministri avrà bisogno di un nuovo passaggio – oggi, lunedì 16 novembre – sul tavolo del Governo prima di essere inviata, con ritardo record, in Parlamento – si imbarcano nuove misure mentre altre scendono, come l’accisa del 25% sulle sigarette elettroniche.

In tutto, al momento, la maxi-manovra da 38 miliardi conta 248 articoli, a partire dai grandi capitoli come i 3 miliardi per l’assegno unico (che diventano 5,5 nel 2021), il rifinanziamento della Cig Covid per oltre 5 miliardi e il fondo per i ristori delle attività più colpite dalla pandemia da 4 miliardi che potranno andare, è precisato nella norma, a tutte le imprese con “cali di fatturato di almeno il 30%”. Ma trovano posto anche diverse misure “micro”.

Interessante il capitolo dedicato al Mezzogiorno. L’articolo 27 della nuova bozza prolunga fino al 31 dicembre 2029 la decontribuzione per le assunzioni al Sud. Previsto però un decalage dell’agevolazione negli anni: sarà pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali versati sino al 31 dicembre 2025; poi si scenderà al 20% per il 2026 e il 2027; per ridursi al 10% per il 2028 e il 2029.

La nuova bozza finirà sul tavolo del consiglio dei ministri in programma oggi lunedì 16 novembre in tarda mattinata, per poi approdare alla Camera. Intanto nel governo sarebbe emerso l’orientamento di fare una nuova richiesta di scostamento da decidere con un Consiglio dei ministri già la prossima settimana e poi un nuovo decreto legge ‘scostamento’, con misure più ampie per continuare ad affrontare l’emergenza dei soli ‘ristori-ter’. 

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