Manovra, premi e rimborsi per chi usa pagamenti elettronici

Per favorire la tracciabilità delle transazioni e contrastare l'evasione fiscale, il Governo ha approvato alcune misure che incentivano il ricorso ai pagamento elettronici

Per favorire la tracciabilità delle transazioni e contrastare l’evasione fiscale, il Governo ha approvato alcune misure che incentivano il ricorso ai pagamento elettronici (bancomat, carte di credito) garantendo un rimborso in denaro a chi li utilizza. Per farlo ha stanziato tre miliardi di euro per gli anni 2021 e 2022.

“Abbiamo tre miliardi dalla lotta all’evasione che noi destineremo come super bonus nelle tasche dei cittadini. Secondo gli ultimi calcoli arriveremo a far trovare nei conti correnti sino a duemila euro sulla base degli acquisti che si accumuleranno con i pagamenti digitalizzati”, ha detto il presidente del Consiglio Conte. “Senza andare a gravare sui cittadini onesti, ricaveremo un gruzzolo da 100 miliardi dalla lotta all’evasione fiscale. Se ricaveremo questa cifra, una parte potrà essere utilizzata per tagliare tasse per il 20%, il 50%. Non dico che riusciremo a recuperali tutti, ma questo è l’obiettivo che ci proponiamo”.

In manovra i rimborsi sui pagamenti digitali

Nella legge di Bilancio 2020 è stata inserita la nuova strategia cashless del governo: ovvero i rimborsi in denaro per le persone fisiche che effettuano abitualmente acquisti pagando con strumenti digitali.
Da quanto si legge nel testo, le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici da soggetti che svolgono attività di vendita di beni e di prestazione di servizi, hanno diritto ad un rimborso in denaro.
Per capire come funziona il meccanismo bisogna attendere un apposito decreto attuativo del ministero dell’Economia. Quel che è certo è che l’incentivo non riguarda imprese e Partite IVA, ma esclusivamente le persone fisiche.

Le altre misure per favorire l’uso dei pagamenti elettronici

La norma si inserisce in una più ampia strategia che mira a stimolare le transazioni digitali. Nel decreto fiscale collegato alla manovra, ci sono diverse misure in questo senso. Innanzitutto la lotteria degli scontrini. Poi il nuovo credito d’imposta al 30% sulle commissione dei pagamenti digitali. E la riduzione del tetto limite per i pagamenti in contanti a 2mila euro dal primo luglio 2020 (mille euro dal 2022).

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