La manovra lascerà a piedi i pendolari

A causa dei tagli, aumenteranno le tariffe e diminuiranno i servizi

Gli effetti dei tagli della manovra sul trasporto pubblico saranno gravissimi: tariffe sempre più alte, servizi ridotti, riduzione del personale.
Li ha denunciati l’Astra, l’associazione delle aziende di trasporto pubblico locale, presentando i risultati dell’indagine condotta su un campione di 50 aziende del settore.

Due le ipotesi di lavoro: finanziamenti ridotti del 10 o del 20%. Nella prima ipotesi ci sarà il “taglio” di 196 milioni di chilometri percorsi all’anno per i servizi di trasporto pubblico locale e 3,9 milioni di treni-km per le ferrovie regionali (esclusa Trenitalia). Ma se la riduzione fosse il doppio, la sforbiciata sarebbe, rispettivamente, – 392 milioni di km e – 7,8 milioni di treni-km.

Nel caso di taglio al 10%, l’Astra calcola l’incremento delle tariffe del + 36%. Valori che raddoppiano se le risorse saranno diminuite del 20%. Anche il personale dovrà pagare un caro prezzo. I licenziamenti saranno inevitabili, soprattutto i guidatori, per una cifra oscillante da 9.860 addetti a circa 20mila.

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La manovra lascerà a piedi i pendolari