Manovra correttiva, ancora scintille Salvini-Juncker

Il Ministro dell' Interno la esclude, ma il Presidente della Commissione Europea ribatte: "Non è lui Ministro delle Finanze"

Uno scontro infinito quello che va avanti ormai da mesi tra il Vicepremier Matteo Salvini e il Presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, fatto di accesi botta e risposta tra due che non se le mandano di certo a dire.

A riaccendere la miccia – in realtà mai spenta nella giornata di ieri – ci hanno pensato le voci circolate su una possibile manovra bis. Nel corso della mattinata poi alcuni rumors di stampa avevano anticipato il giudizio negativo contenuto nel Country report dell’Unione europea sull’Italia che arriverà mercoledì prossimo e, secondo quanto riportato in particolare dal quotidiano La Repubblica, il documento, metterebbe sotto la lente le misure dell’esecutivo gialloverde, Quota 100 e Reddito, i cui effetti, avrebbero scritto i commissari di Bruxelles, saranno nefasti per Pil, deficit e debito pubblico, con la conseguenza di rendere l’Italia un fattore di “rischio di contagio” per tutta l’Eurozona.
Voci però subito smentite dalla portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, che ha invitato a non fidarsi di “articoli fondati su fughe di notizie o fonti anonime”.

BOTTA E RISPOSTA SALVINI-JUNCKER – Fatto sta comunque che l’Italia continua ad essere osservata speciale e le voci su una possibile manovra bis si rincorrono. Salvini però non ne vuole sapere parlare.
ll vicepremier italiano, infatti, ha escluso una manovra correttiva: “Stiamo parlando del nulla, abbiamo votato meno di due mesi fa una manovra economica che farà vedere i suoi effetti nei prossimi mesi e parliamo di una futuribile nuova manovra? Vogliamo vedere che cosa succederà?”, aveva detto il leader leghista a ‘Radio Anch’io’.
A margine della plenaria del Comitato economico e sociale europeo a Bruxelles, alla domanda se Salvini sia troppo ottimista ad affermare che in Italia non c’è alcun bisogno di una correzione dei conti pubblici, Juncker aveva risposto: “Non è il Ministro delle Finanze”.

SFIDA ALL’EUROPA – Pronta la replica del Vicepremier: “Vedremo se avremo ragione noi o qualche burocrate europeo. Io ricordo che l’Ue ci ha sempre detto che non potevamo toccare la legge Fornero, invece l’abbiamo toccata, la stiamo smontando e quindi se ne facciano una ragione”. 
Non manca l’ultima stoccata al veleno con chiaro riferimento alle prossime Elezioni europee: “dal 27 maggio (data appunto elezioni europee) non sarà più niente”, conclude il Ministro dell’Interno.

Manovra correttiva, ancora scintille Salvini-Juncker