Manovra, cedolare secca per affitto di negozi e uffici: risparmi fino a 2800 euro l’anno

E' quanto emerge da un'analisi di Solo Affitti

(Teleborsa) In questi giorni si fa un gran parlare di cedolare secca anche nel settore commerciale con l’obiettivo dichiarato, ovviamente, di provare a far ripartire un mercato che a causa della crisi ha subito più di qualche battuta d’arresto, provando dunque a dare una boccata d’ossigeno e dinamicità. L’introduzione nella Legge di stabilità, da parte del governo, della cedolare secca anche nel settore commerciale porterebbe risparmi fiscali medi annui per i locatori di negozi fino a 2.800 euro a Milano, 2.100 euro a Napoli, 1.800 euro a Roma. E’ quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti, che nella simulazione ha ipotizzato un locatore medio, con un reddito lordo di 30.000 euro annui che non gode di alcuna detrazione particolare e che aggiunge a questo reddito da lavoro il reddito da locazione di un negozio di sua proprietà.
SEGNALE POSITIVO IN UN’OTTICA DI RILANCIO“La misura della cedolare per i locali commerciali – spiega la responsabile dell’ufficio studi di Solo Affitti, Isabella Tulipano è un ottimo segnale per il comparto immobiliare destinato all’impresa, che potrà rilanciare l’offerta di negozi e uffici, i cui prezzi di affitto sono in continuo calo da 9 anni. Tuttavia è senz’altro opportuno, anzi prioritario, associare a questa utile soluzione sul fronte dell’offerta di negozi delle iniziative per stimolare la domanda immobiliare, come ad esempio sgravi alle imprese che investono in una nuova attività economica”.
LA CARTINA GEOGRAFICA DEL RISPARMIO – A Milano, dove il canone di locazione medio dei negozi è di oltre 1.500 euro al mese, il risparmio fiscale medio annuo derivante dall’applicazione della cedolare secca sarebbe – prosegue l’analisi – di 2.809 euro, quasi il 35% in più rispetto a Napoli (2.084 euro), dove però il canone di locazione degli esercizi commerciali è più basso (1.150 euro). Nella capitale il risparmio fiscale medio che ricaverebbero i locatori di negozi ammonta a 1.800 euro: un valore più basso, in linea con il costo medio degli affitti, che mediamente non supera i mille euro (993 euro) a causa dell’incidenza delle ampie periferie di Roma sul calcolo della media degli affitti in città.
L’analisi evidenzia risparmi di 1.268 euro Bari e Firenze, dove il canone di locazione medio mensile è di 700 euro. i vantaggi fiscali si riducono progressivamente a Bologna (1.147 euro) e Torino (1.075 euro), dove i canoni medi sono rispettivamente di 633 euro e 593 euro.
“In nove anni – prosegue Tulipano – i canoni medi di locazione dei negozi nelle città capoluogo di regione in Italia sono calati del 23,7% passando da una media di 1.007 euro del 2009 a 768 euro nel 2017. Per quanto riguarda gli uffici, i prezzi di affitto sono scesi del 14,4%, da 610 euro a 522 euro”.

Altro aspetto piuttosto interessante è che l’introduzione della cedolare secca potrebbe accelerare i tempi di locazione che negli ultimi anni sono aumentati. Per affittare un negozio si impiegano, infatti,  mediamente 6,3 mesi, quasi il doppio (43,2%) rispetto al 2010. Leggermente più lunghi i tempi per gli uffici (7,1 mesi), aumentati in misura rilevante (43,2%) rispetto al 2010 (4,6 mesi). 

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