Macron-Merkel rafforzano l’asse franco-tedesco. E l’Italia sta a guardare

Vertice a Parigi: pronta la strategia dei giganti industriali anti Cina

Uno degli appuntamenti più attesi dell’agenda politica internazionale è sicuramente il 28 maggio, data, ormai vicinissima, delle prossime Elezioni europee. Attesa da molti, temuta da altri, è destinata a ridisegnare il volto dell’Europa, riscrivendo gli equilibri futuri. Intanto l’Europa ha già gettato le basi di un cambiamento piuttosto profondo che porta la firma di Francia e Germania. 

Sono Angela Merkel ed Emmanuel Macron, due personalità discusse e continuamente al centro del dibattito politico, i protagonisti del cambio di rotta che lavorano da tempo ormai al rafforzamento dell’asse franco-tedesco, procedendo a passo veloce nel definire le nuove regole, con una serie di nuovi accordi bilaterali tra le due superpotenze del Vecchio Continente. Un solco tracciato già lo scorso 22 gennaio, con la firma del trattato di Aquisgrana, vera e propria architrave del progetto di Europa 2.0.

Ma siamo appena all’inizio: si continua, infatti, con firma di un manifesto economico comune, che delinea una strategia industriale europea in contrasto con quella portata avanti da Bruxelles nell’ultimo periodo.

Per questo, la cancelliera tedesca Angela Merkel vola oggi a Parigi dove incontrerà il presidente francese Emmanuel Macron. Al centro dell’agenda il tema della politica industriale europea con Parigi e Berlino che puntano decisi ad una revisione delle regole di concorrenza per favorire il rafforzamento dei “campioni” industriali e tecnologici europei, per dare filo da torcere ai giganti americani e cinesi. 

Di fatto, un vero e proprio “Manifesto” per ridare slancio al la politica industriale dell’Europa. Ma c’è un grande assente: l’Italia, il secondo paese manifatturiero europeo.

L’ITALIA STA A GUARDARE – Il Governo Conte è alla prese, infatti, con l’ennesima bocciatura dell’Ue sulla manovra e cerca, al contempo, di far quadrare la quadra tra alleati, con Salvini sempre più uomo forte e Di Maio reduce dalla doppia debacle elettorale in Abruzzo e Sardegna costretto a fare i salti mortali per riguadagnare terreno e fiducia della base.

Sullo sfondo, il monito del Presidente della Bce Mario Draghi che pochi giorni fa aveva ricordato: “Fuori dall’Europa o dall’euro non c’è più sovranità”.

 LA STRATEGIA DI FRANCIA E GERMANIA – Morale della favola: noi siamo fermi, gli altri vanno avanti.  In particolare, reduci dalla recente vicenda Alstom-Siemens, con l’antitrust Ue che ha impedito la fusione lasciando secondo molti analisti campo libero al colosso ferroviario cinese, il proposito di Parigi e Berlino sarebbe quello di giocare ad armi pari con i competitor americani e cinesi con Macron e Merkel che preparano la strategia per aprire alla formazione di big continentali.

QUESTIONE ARABIA SAUDITA – Secondo il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”,  Merkel e Macron parleranno anche della questione dell’embargo posto dal governo tedesco sulle esportazioni di armi prodotte in Germania verso l’Arabia Saudita. Da tempo, Francia e Regno Unito chiedono alla Germania di porre termine alla misura, con la cancelliera Merkel che ha lasciato più volte intendere di essere propensa a rimuovere l’embargo ma deve scontrarsi con i socialdemocratici che chiedono invece il prolungamento.

Brexit, Macron-Merkel: “Accordo non si cambia” – Un’intesa a 360 gradi tra i due leader. Anche sulla Brexit. “La nostra unità di vedute è totale. L’accordo di ritiro della Gran Bretagna dall’Unione europea non può essere rinegoziato”: ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di una dichiarazione congiunta all’Eliseo con la cancelliera tedesca Angela Merkel.  

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