Macron annuncia un reddito universale contro la povertà

Il presidente francese: "Con una legge nel 2020 creeremo un reddito universale per consentire a tutti di vivere decentemente"

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron mette a punto un piano contro la povertà da 8 miliardi di lire che guarda con favore ad un reddito universale per le famiglie più povere, misura che in qualche modo ricalca quella del reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle in Italia.

“Questa misura sarà universale – spiega Macron – perché tutti possono rivendicarla non appena il proprio reddito scenderà al di sotto di una certa soglia”. Sarà “semplice, equo e trasparente, uniremo il maggior numero di benefici sociali per fornire finalmente una risposta unica per garantire che le persone vivano con dignità. Si tratta di far tornare le persone al lavoro”.

In Francia è già previsto un reddito minimo garantito destinato a tutti coloro che non lavorano e che non beneficiano più dei sussidi di disoccupazione. Creato sotto la gestione socialista, è pari attualmente a 550 euro mensili. Il “reddito universale di attività”, però, modificherà sostanzialmente il sistema, perché sarà accessibile anche a chi lavora e non guadagna sufficientemente per poter vivere in maniera decente. Come sottolineato oggi dal presidente francese, dovrà “garantire una soglia minima di dignità a tutti”. E “sarà universale, perché ognuno potrà accedervi, dal momento in cui i suoi redditi passeranno sotto una certa soglia”.

Anche nelle dinamiche il reddito universale pensato da Macron non si discosta molto da quello legato ai centri per il lavoro del M5s, che a sua volta parte dalla base del Reddito d’inclusione introdotto a suo tempo dal governo Gentiloni. Il capo dell’Eliseo ha infatti sottolineato che questa forma di aiuto sarà un “contratto di impegno e di responsabilità reciproca”. Sarà accompagnato da “diritti e doveri ulteriori”. Ogni destinatario si iscriverà a un “percorso di inserimento in cui sarà impossibile rifiutare più di due offerte di lavoro ragionevoli”.

La strategia si fonda su due pilastri: prevenzione della precarietà – soprattutto dei più giovani – e aiuto al reinserimento nel mondo del lavoro. Fra i provvedimenti che saranno annunciati, apertura di nuovi asili, obbligo di formazione ed estensione della copertura sanitaria alle fasce più deboli. “Fai di più per chi ha meno” è lo slogan che appare di fronte alla piattaforma del Museo dell’Uomo di Parigi dove il presidente ha iniziato a pronunciare, nella tarda mattinata di giovedì, il discorso per presentare la “Strategia nazionale per la prevenzione e la lotta alla povertà”.

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