Lotteria degli scontrini e cashback, commercianti chiedono una proroga

I commercianti chiedono una proroga per adeguare i registratori di cassa alla lotteria degli scontrini e ai pagamenti con cashback

Le maggiori associazioni delle imprese del commercio chiedono al governo l’ennesimo rinvio della lotteria degli scontrini, la cui partenza è prevista per il primo gennaio 2021.

Il motivo? Le difficoltà dei negozianti per adempiere agli adeguamenti necessari, soprattutto sul piano tecnologico. Confcommercio segnala che solo la metà dei negozi ha le dotazioni per far partire la lotteria degli scontrini e Confesercenti rincara la dose: solo un registratore di cassa su tre è attrezzato per partecipare.

Per questo i commercianti chiedono il rinvio della lotteria degli scontrini, ma anche del piano cashback, a regime nel 2021 ma con sperimentazione dall’8 al 31 dicembre col cashback di Natale.

Lotteria degli scontrini, gli esercenti non sono pronti

Secondo i dati forniti da Confcommercio, solo il 50% dei registratori di cassa è abilitato alla lotteria digitale, e da marzo sono saliti i costi di adeguamento e diventate più complesse le operazioni a causa dell’emergenza Coronavirus. Si tratta della metà degli 1,4 milioni di nuovi registratori di cassa telematici che dialogano con l’Agenzia delle Entrate, che non hanno ricevuto l‘aggiornamento software indispensabile per consentire ai clienti di ricevere i biglietti virtuali e partecipare alla lotteria. Un intervento che per gli esercenti comporta ulteriori costi: fino a 300 euro tra installazione del software e scanner per la lettura del codice lotteria. Spesa che molti, dato il momento di crisi, non vogliono sostenere.

In questa situazione, il rischio è quello di partire a gennaio escludendo migliaia di attività del commercio, della ristorazione e dei servizi che, anche per l’emergenza Covid, non hanno avuto la possibilità di rinnovare il registratore di cassa o procedere all’adeguamento del vecchio. Per questo Confesercenti chiede di spostare il termine di almeno sei mesi, quindi non partire prima del luglio 2021.

Lotteria degli scontrini, i costi per gli esercenti

Vincenzo De Luca, responsabile settore fisco di Confcommercio, fa sapere che la spesa per l’aggiornamento e l’acquiso dello scanner è di di 230 euro più Iva, quindi 280 euro, mentre dal ministero dell’Economia avevano detto che la spesa aggiuntiva sarebbe stata intorno ai 50-70 euro al massimo.
Quella cifra si aggiunge a quella già spesa per i nuovi registratori telematici, per cui si erano preventivati 500-600 euro (il credito di imposta arriva al massimo a 250) ma costano in realtà tra gli 800 e i 1.500 euro.

Cashback di Natale al via l’8 dicembre

Intanto, martedì 8 dicembre inizierà il cashback natalizio. Qui il sistema è però più complesso. Ci vogliono le credenziali Spid e l’app Io, già utilizzata per ottenere il bonus vacanze. Poi bisogna registrare sull’applicazione le carte con cui si effettueranno gli acquisti entro il 31 dicembre. E inserire anche il proprio Iban per eventuali rimborsi, che saranno del 10% su un minimo di 10 pagamenti non in contanti (sono esclusi gli acquisti online), per un massimo di 150 euro. Le somme saranno rimborsate però a febbraio. Sarà una sperimentazione, perché il cashback vero e proprio, con cifre diverse, si ripeterà nei due semestri del 2021.

Confesercenti esprime perplessità anche sul cashback, uno “strumento di non immediata comprensione e rischia di essere utilizzato solo dagli utenti più smart. Allo stesso tempo, le infrastrutture per rendere più agevoli i pagamenti elettronici – a partire da banda larga e terminali per pagamenti contactless – sono ancora insufficienti. Così si rischia l’insuccesso dell’iniziativa: forse sarebbe stato meglio prima investire in un’accelerazione del processo di modernizzazione del sistema del commercio, per rendere il cashback più efficace”.

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