Lotta alla povertà: dal 1 dicembre domande all’Inps per il Reddito di Inclusione

Nell’ultimo decennio le persone in povertà assoluta in Italia sono aumentate del 165,2%: i dati allarmanti dell'ultimo rapporto Caritas

(Teleborsa) Lavoro e povertà: sono queste le due emergenze del nostro tempo con il governo chiamato a porre in fretta rimedio. Numeri che fanno paura e coinvolgono sempre più famiglie italiane.

Recentissimi, oltre che drammatici, quelli resi noti dal rapporto sulla povertà di Caritas dal titolo “Futuro anteriore” per enfatizzare la situazione di forte disagio vissuta dalle nuove generazioni. 
Nell’ultimo decennio le persone in povertà assoluta in Italia sono aumentate del 165,2% e a farne le spese sono soprattutto i giovani al quale si prospetta un “futuro incompiuto, venato da difficoltà e arretratezze”.
Per tentare di tamponare l’emergenza arriva il REI (Reddito di Inclusione) la prima misura nazionale di contrasto alla povertà: dal primo dicembre – si legge in una circolare Inps- sarà possibile fare la domanda per la misura che oltre a un beneficio economico prevede un progetto personalizzato per la persona in situazione di bisogno. Il beneficio riguarderà le famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e over 55 disoccupati e avrà un tetto di 485 euro al mese (5.824,80 l’anno). Il nucleo familiare deve avere un valore di Isee in corso di validità non superiore a 6.000 euro e un valore dell’Isre (indicatore reddituale dell’Isee) a fini ReI non superiore a 3.000 euro. E ancora, oltre alla casa di abitazione non si può avere un patrimonio immobiliare superiore a 20.000 euro e uno mobiliare superiore a 10.000euro (in caso di tre componenti).

DURATA – Il Reddito di inclusione, scrive ancora l’Inps potrà essere erogato per un massimo di 18 mesi ed essere rinnovato per non più di 12 mesi solo dopo che siano passati sei mesi dal godimento della prestazione.

DIRITTI E DOVERI – A fronte del beneficio economico, la famiglia interessata dovrà seguire il progetto personalizzato a pena di decurtazione o decadenza dalla prestazione (a seconda di quanto volte non ci si presenti alla convocazione).
Inoltre, è bene sapere che il reddito di inclusione non è compatibile con la fruizione della Naspi o altri ammortizzatori sociali da parte di qualsiasi componente della famiglia. Possono chiedere il Reddito di inclusione i cittadini dell’Unione europea o gli extracomunitari con permesso di lungo soggiorno purché risiedano in Italia in via continuativa da almeno due anni al momento di presentazione della domanda.
Lotta alla povertà: dal 1 dicembre domande all’Inps per il Reddito di Inclusione
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