Lo Zuckerberg italiano fa incontrare aziende e lavoratori. “Sarà milionario”

Matteo Achilli, 22enne fondatore di Egomnia, inserito fra i Next Billionaires dalla BBC

a cura di
EconomyUp

Nemo profeta in patria, si diceva un tempo per indicare quella difficoltà a emergere in casa propria. Fuori sembra più facile veder riconosciuti talento e capacità. È quello che sta accadendo a Matteo Achilli, 22 anni, romano, studente di economia aziendale alla Bocconi di Milano, fondatore di Egomnia, social network che fa incontrare aziende e aspiranti lavoratori classificando in base a un algoritmo i curricula degli scritti. Dopo una certa diffidenza incontrata in patria, la Bbc lo ha inserito tra i Next Billionaires, i miliardari del futuro. Tra pochi mesi, inoltre, come riporta il sito della tv inglese che gli dedica anche un videoritratto, Egomnia, che secondo il fondatore è utilizzato da circa 250mila giovani e 700 aziende, aprirà il suo primo ufficio fuori dall’Italia, a San Paolo del Brasile.

Achilli comincia la sua impresa nel marzo 2012. Si fa notare, escono i primi articoli, il settimanale PanoramaEconomy gli dedica una copertina definendolo lo “Zuckerberg italiano”, perché come il fondatore di Facebook è un ventenne, ha un’idea social ed è determinato. Ma non particolarmente amato. Destinatario di un’attenzione immotivata, dicono alcuni noti blogger e startupper italiani, che gli rimproverano un sito poco intuitivo e funzionale, ancora in una versione beta, cioè di prova. Insomma, a sentire le “voci” dell’ecosistema (o dell’invidia?), solo una meteora alimentata dalla luce ingiustificata dei media.

Due anni dopo però la creatura di Matteo Achilli è ancora in piedi e pronta al grande salto. Grazie anche al sostegno di grandi nomi come Vodafone, Bulgari e Ericsson, ai quali si somma l’interesse del presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, che alla BBC dice: "All’inizio avevo dei dubbi sul progetto perché spesso non è facile cambiare il proprio modo di fare le cose, soprattutto in grandi aziende come la nostra. Ma adesso stiamo per firmare un contratto”. A questo importante riconoscimento si somma la “sponsorizzazione” di uno dei colossi digitali, Microsoft. Anders Nilsson, direttore della divisione Developer and Platform Evangelism dell’azienda fondata da Bill Gates, spiega che quando si intercetta una buona idea non c’è tempo da perdere. "Bisogna supportarla ed esportarla velocemente, altrimenti potrebbero arrivare altri con un progetto simile e passarti avanti”, dice alla BBC.
Insomma  il giovane Achilli sembra aver trovato l’attenzione che merita. Che è stata moltiplicata dalla ripresa del video BBC da parte del magazine digitale americano Business Insider, che è la bibbia della nuova industria digitale globale.

"A volte dimentico di avere 22 anni", dice alla BBC Matteo Achilli, che insieme alla gestione dell’azienda, valutata nel 2013 mezzo milione di dollari, cerca di trovare il tempo per portare avanti gli studi universitari. Proprio alla Bocconi Matteo, durante il suo primo anno, ha ricevuto la spinta iniziale per far partire Egomnia: un altro studente aveva infatti scritto della sua idea e la notizia era stata ripresa dai media nazionali. “Il progetto è stato avviato senza aiuti – continua – perché in Italia non esiste un ecosistema di venture capital e incubatori. Il mio primo business angel è stato mio padre”. E adesso gira voce di una possibile collaborazione con Google. “I giovani stanno riscrivendo la storia di internet”, dice Matteo. “All’inizio pensavo che la mia giovane età fosse un limite, oggi ho capito che è la fonte del mio successo”. La BBC annuncia che è in produzione un film sulla vita di Matteo: gli era perfino stato chiesto di interpretare se stesso ma ha rifiutato. Tra gli esami e un’azienda da gestire non è che il tempo gli avanzi.

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