Libri scolastici, saranno più cari per decreto

Le nuove regole entreranno in vigore dopo l'estate. Rincari tra i 2 e i 10 euro

Il ministero dell’Istruzione ha approvato il decreto che fissa il nuovo tetto di spesa per i libri di testo della scuola secondaria, di primo e secondo grado.
I nuovi limiti entreranno in vigore dopo l’estate, per l’anno scolastico 2011-2012: ci sarà un rincaro tra i 2 e i 10 euro in più all’anno per classe. Secondo il decreto firmato dal ministro Mariastella Gelmini ogni scuola potrà aumentare il tetto di spesa fino al 10%, a patto che il consiglio di istituto approvi la proposta dei docenti.
Dunque per la scuola secondaria (le medie), i limiti si alzano di 4 euro per la prima (da 286 a 290), di altri 4 euro per la seconda (da 111 a 115 euro) e di 3 euro per la terza (da 127 a 130).
Per un rincaro complessivo di 11 euro.

Rincari più pensati per i licei e gli istituti tecnici. Il balzo è di 35 euro spalmato su cinque anni; 34 euro per lo scientifico. Analizzando solo il tetto per il terzo anno di scuola superiore (mediamente il più oneroso per le tasche dei genitori), per il classico non si potrebbero superare i 376 euro, per il magistrale i 305, per lo scientifico e per l’istituto tecnico geometri i 315, per l’istituto tecnico aeronautico i 310 euro.

Questi son gli aumenti sulla carta. Perché molti istituti non seguono le indicazioni del tetto ministeriale. Secondo il rapporto di Tuttoscuola sulla qualità nella scuola italiana, nel 2010 il 56% delle classi secondarie di primo grado hanno sforato. La forbice oscilla tra l’Abruzzo, dove la percentuale è al 43% e la Sicilia, dove per il 64% delle classi le tabelle della Gelmini sono carta straccia.

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