Liberalizzazioni, via libera al decreto cresci-Italia

Taxi ai Comuni, farmacie ogni 3.300 abitanti. Rete gas, la separazione Eni-Snam sarà attuata entro 18 mesi. Via il preventivo obbligatorio per i professionisti

La quadra in Senato pare essere raggiunta. Anche sui temi più caldi, sembra che l’accordo tra i partiti sia oramai una cosa fatta. Ecco come cambierà il decreto sulle liberalizzazioni.

Farmacie. Se ne potrà aprire una ogni 3.300 abitanti, senza le quote riservate per i concorsi straordinari per le nuove aperture. I farmaci di fascia C non saranno messi in vendita nelle cosiddette para-farmacie.

Taxi. I Comuni decideranno sulle licenze e il parere dell’Authority sarà obbligatorio, ma non vincolante.
Professionisti. Scompare l’obbligo del preventivo scritto. Nel testo dell’emendamento depositato invece si legge che il compenso è «previamente» reso al cliente “con un preventivo di massima”.

Imu Chiesa e benzinai. Imu sulla Chiesa, ma per scuole e ostelli, e lo stop all’esclusiva sui benzinai che potranno liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore. Azzerate le commissioni sul pieno-carburante fino a 100 euro pagato con il bancomat e confermata la costituzione di imprese a un euro (e fino a 10mila euro) per gli ‘under 35’ con passaggio gratuito dal notaio.

Rete gas. Ci sarà la separazione fra Eni e Snam, data di conclusione dell’iter fissato per il settembre 2013. Il provvedimento stabilisce che al fine di introdurre la “piena terzietà dei servizi regolati di trasporto, di stoccaggio, di rigassificazione e distribuzione delle altre attività” della filiera, il presidente del Consiglio dei ministri entro il 31 maggio del 2012, dovrà emanare un decreto che disciplina i criteri di separazione.

Tassa sulle grandi società. Nuova imposta sulle grande società per finanziare l’Antitrust. Contributo pari allo 0,08 per mille del fatturato risultante dall’ultimo bilancio delle società di capitale, con ricavi superiori ai 50 milioni di euro.

Assicurazioni e sanzioni. Quasi azzerate le sanzioni minime a cerico degli assicuratori Rc auto che non informano il cliente in modo chiaro il cliente sulle tariffe. Le multe partono da 1.000 euro e arrivano fino a 10.000 euro, con la possibilitá di raddoppiare l’importo in casi di “particolare gravitá o di ripetizione dell’illecito”.

Gruppi bancari e incrocio di poltrone. È stato approvato anche l’emendamento che vieta gli incroci personali tra gruppi bancari concorrenti.

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