Lezioni Private: ogni famiglia spende circa 300 euro al mese (in nero)

Più di un milione di studenti coinvolti, un mercato stimato in 800 milioni di euro, un costo medio per le famiglie di 1620 euro all’anno, e un enorme voragine per il fisco se, come certifica una ricerca della Fondazione Einaudi, il 90% delle prestazioni viene effettuato in nero

Come ogni anno in primavera si torna a parlare del business delle lezioni pivate, quelle che un tempo venivano chiamate ‘ripetizioni’, per il recupero dei debiti formativi. Si tratta di un giro d’affari da 800 milioni che, come sottolinea un’inchiesta del Corriere della Sera, sfugge quasi totalmente al Fisco.

Nello specifico, ricorrono alle lezioni private il 52% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e il 34% degli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Più di un milione di studenti coinvolti, un mercato stimato in 800 milioni di euro, un costo medio per le famiglie di 1620 euro all’anno, e un enorme voragine per il fisco se, come certifica una ricerca della Fondazione Einaudi, il 90% delle prestazioni viene effettuato in nero.

Le riforme, si legge nell’articolo del Corsera, hanno sempre ignorato il problema, Buona Scuola compresa. Quest’ultima avrebbe potuto risolverlo con i docenti di potenziamento, ma non lo ha fatto in quanto la maggior parte dei posti assegnati alle scuole non corrisponde alle discipline in cui i ragazzi presentano maggiori carenze.

In sostanza si è persa un’occasione, considerato che i fondi ministeriali destinati ai tradizionali corsi di recupero sono insufficienti.

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