Legge di Bilancio e deficit: Governo punta sul Green New Deal 

Scorporare dal calcolo del deficit gli investimenti "verdi", questa una delle ipotesi al vaglio del nuovo governo giallorosso per chiedere all’Europa maggiore flessibilità

E’ ufficialmente iniziata la lunga, faticosa marcia del Governo verso la prossima Legge di bilancio che dovrà scongiurare, su tutto, l’aumento dell’Iva. Una strada che si annuncia decisamente in salita:  pronti via, infatti, c’è da mettere sul piatto la cifra monstre di circa 30 miliardi, tanti infatti ne servono, solo per evitare l’aumento IVA e finanziare spese indifferibili. Poi vanno aggiunte le misure che il Governo targato Pd-M5s ha già annunciato di voler inserire, su tutte, il taglio del cuneo fiscale, tema da sempre carissimo al Pd, sul quale convergono anche i Cinquestelle: la sforbiciata sulle tasse relative al lavoro mette d’accordo entrambe le forze politiche visto che si lega a doppio filo al rilancio di investimenti, assunzioni e consumi anche se allo stato attuale persiste più di qualche divergenza sulla modalità di attuazione. 

In senso più generale, non è mistero che la strada imboccata per arrivare all’obiettivo sembra essere quella che passa per la flessibilità. Una strada che si annuncia rigorosamente “green”. Proprio in quest’ottica, uno dei punti su cui il nuovo esecutivo ha intenzione di andare avanti fin da subito è quello di un Green New Deal, convincendo l’Europa a scorporare gli investimenti italiani in materia ambientale dal calcolo del deficit: “Sosteniamo l’idea di un Green New Deal presente nel programma del governo e della Commissione fondato su un piano straordinario di investimenti pubblici e privati. In questo quadro – ha dichiarato, nelle scorse ore, il Ministro dell’Economia Gualteri – sarebbe opportuno che la quota di finanziamenti nazionali ricevesse un trattamento diverso da quello attuale e venisse scorporata dal calcolo del deficit strutturale”.

Del resto, l’erede di Tria ha già lanciato un primo messaggio. Ai colleghi l’ha detto chiaro: l’Italia non farà una manovra restrittiva perché sarebbe controproducente. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri riorienta la posizione dell’Italia all’Ecofin sfruttando l’onda lunga delle parole di Mario Draghi, che ha invitato i Governi a fare di più per sostenere la crescita con Bruxelles, che apre ad una valutazione più morbida degli investimenti legati alle nuove priorità come la lotta ai cambiamenti climatici. 

GERMANIA, SVOLTA GREEN – Non sembra affatto casuale, in questo senso, il cambio di passo della Germania sull’argomento. La Cancelliera tedesca Angela Merkel presenterà il prossimo venerdì un pacchetto di leggi per consentire al Paese di produrre da fonti rinnovabili il 65 per cento della sua energia entro il 2030. Rispettare gli impegni previsti dall'”Agenda 2030″ introdotta per fare fronte ai cambiamenti climatici e rispettare gli accordi di Parigi sarà per la Germania “una grande prova di forza”, sottolinea Merkel secondo la quale “i cambiamenti climatici sono una sfida per l’umanità”. “Non possiamo nasconderci che proteggere il clima ha un costo, ma il costo di non fare niente sarebbe ancora superiore”,  ha proseguito.

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