Legge di Bilancio, cosa cambia con le dimissioni di Renzi

Corsa contro il tempo per la Finanziaria, che va approvata entro il 31 dicembre. Altrimenti scatta l'esercizio provvisorio

Dopo la vittoria del No al referendum costituzionale e le dimissioni di Renzi, si apre una fase di grande incertezza per l’Italia sia dal punto di vista politico che dal punto di vista economico.

La conseguenza economica più immediata è l’approvazione della legge di Bilancio. In quello che potrebbe essere il suo ultimo intervento nella sala stampa di Palazzo Chigi da premier pienamente in carica, Renzi ha voluto mettere avanti le mani sulla Finanziaria, che deve essere approvata entro il 31 dicembre. “Il governo – ha assicurato – sarà al lavoro nei prossimi giorni per assicurare l’iter della legge di bilancio e seguire i provvedimenti sul post sisma”. Se così non fosse, scatterà l’esercizio provvisorio, il provedimento (per un massimo di quattro mesi) che vincola il governo solo a gestire mese per mese l’ordinaria amministrazione con poteri ridottissimi in termini di spesa e investimenti.

CORSA CONTRO IL TEMPO – Il Senato dovrebbe esaminare in tempi stretti la legge di Bilancio che è stata approvata alla Camera, spianando la strada verso l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre. I tempi però sono stretti. Non è necessario che ci sia un governo in carica con pieni poteri per farla approvare, ma in passato i governi (come quello Berlusconi nel 2011 e quello Monti nel 2012) hanno atteso l’approvazione della legge prima di presentare le proprie dimissioni al presidente della Repubblica. Il governo aveva promesso di inserire alcune modifiche nella legge di Stabilità durante la seconda lettura al Senato, ma non è chiaro se questi provvedimenti saranno portati avanti anche con un governo dimissionario.

COS’È L’ESERCIZIO PROVVISORIO – Se non ci sarà l’ok in Parlamento, scatterà la disciplina dell’esercizio provvisorio. Verrà quindi congelata l’attività economica dell’esecutivo, che ha solo una sorta di autorizzazione temporanea a occuparsi solo della ordinaria amministrazione – pagamento stipendi e pensioni, rimborso debiti – calibrati oltretutto “in dodicesimi”, stilando cioè una sorta di contabilità mese per mese. Il Provvedimento vale per quattro mesi (in teoria rinnovabili) o fino al momento in cui il Parlamento approva la versione definitiva della legge di stabilità.

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