Lavoro, crescono i precari e giovani “senza speranza”

Il “Rapporto sulla coesione sociale” dell’Inps dice anche che circa la metà dei pensionati percepisce meno di mille euro al mese

In Italia ci sono quasi due milioni di precari. In crescita le disparità salariali tra uomini/donne e il numero dei giovani che non lavorano, né studiano. E quasi la metà dei pensionati che percepiscono un assegno inferiore ai mille euro. Sono queste i dati che emergono dal “Rapporto sulla coesione sociale”, elaborato dall’Inps e dal ministero del Lavoro.

I lavoratori parasubordinati in Italia sono pari a 1,7 milioni. L’età media di questa tipologia di lavoratori è di 42,2 anni: 45 per gli uomini e 38,3 per le donne. La concentrazione dei parasubordinati è più accentuata al Nord (55,4%), seguito dal Centro (25,9%), dal Sud (12,5%) e dalle Isole (6,2%). Dell’1,7 milioni di subordinati, 1,4 mln è costituito da collaboratori e poco più di 250mila da professionisti.

Le lavoratrici dipendenti in Italia guadagnano in media il 19,6% in meno rispetto agli uomini. Per gli uomini, infatti, la retribuzione mensile netta al mese, in media, è pari a 1.407 euro, a fronte dei 1.131 euro delle donne. Il divario di genere risulta più accentuato tra gli stranieri: 1.118 euro per gli uomini, 788 euro per le donne.

Quasi un pensionato su due (49,4%), in Italia, ha un assegno inferiore ai mille euro al mese. Il restante 37,4% percepisce una pensione tra mille e duemila euro e il 13,2% un assegno con un valore superiore ai duemila euro.

Sono 2,1 milioni, in Italia, i cosiddetti Neet (Not in education, employment or training), ovvero coloro che non lavorano nè studiano. Il 38% dei Neet ha un’età compresa tra i 20 e i 24 anni e il 14% è di nazionalità straniera. La maggioranza è costituita dalle ragazze (1,7 milioni) a fronte di 938mila ragazzi.
Ed è fuga dagli studi in Italia: quasi due giovani su dieci (il 18,8%), di età compresa tra i 18 e i 24 anni, lasciano prima del termine stabilito. Il dato italiano è il più negativo tra i Paesi dell’Unione europea.

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