L’allarme di Cameron: “Con la Brexit si rischia la guerra in Europa”

Il premier britannico disegna scenari apocalittici in caso di uscita dall'Unione Europea

La Brexit, ovvero l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, metterebbe a rischio la pace in Europa con la possibilità di nuovi conflitti. E’ il monito lanciato dal premier britannico David Cameron in un discorso che apre la volata finale della campagna verso il referendum sulla Ue, che si terrà nel Regno Unito il 23 giugno prossimo.

GUERRA IN EUROPA – Il leader conservatore ha detto che l’Ue, con il Regno Unito al suo interno, ha contribuito a tenere uniti Paesi divisi e che la Brexit metterebbe in pericolo la pace e la stabilità che hanno caratterizzato l’Europa negli ultimi decenni. “Potremmo voltare all’indietro le lancette degli orologi verso un’era di nazionalismi in lotta fra loro in Europa”, avverte il leader conservatore, resuscitando il fantasma della Seconda Guerra Mondiale.

Cameron ha anche ricordato che il destino del Regno Unito è sempre stato collegato all’Europa: “Orgogliosi come siamo dei nostri successi a livello globale e delle nostre connessioni globali, il Regno Unito è sempre stato una potenza europea e lo sarà sempre, l’isolazionismo non ci ha mai giovato“. “Potremmo voltare all’indietro le lancette degli orologi verso un’era di nazionalismi in lotta fra loro in Europa”, avverte il leader conservatore, resuscitando il fantasma della seconda guerra mondiale.

FORTI CRITICHE – L’intervento di Cameron è destinato a ricevere forti critiche dal fronte euroscettico che più volte ha accusato il premier di promuovere una linea improntata all’allarmismo per quanto riguarda le possibili conseguenze di una Brexit.  Non vede invece rischi di una guerra in Europa se la Gran Bretagna lasciasse l’Unione Europea l’ex sindaco di Londra Boris Johnson: “Non è una cosa seria”, ha commentato. “Il primo ministro – ha continuato – era pronto fino a qualche mese fa a sostenere la campagna per la Brexit qualora non avesse ottenuto riforme sostanziali da Bruxelles”.
Secondo il deputato Tory i negoziati non hanno garantito al Paese quello di cui ha bisogno e il “divorzio” dall’Ue sarebbe invece una opportunità per riconquistare la sovranità perduta e rendere il Regno ancora più cosmopolita e aperto al mondo.

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