La povertà è una malattia che arriva a cambiare il nostro DNA

La malattia della povertà? Uno studio dimostra che il disagio economico può creare danni alla salute geneticamente trasmissibili dai genitori ai figli

La povertà causa malattia. I motivi di questo fenomeno, per molto tempo, sono stati imputati solamente a una mancanza di mezzi e consapevolezza per tutelare la propria salute, e in parte è così. Tuttavia, un recente studio condotto presso la Duke University e pubblicato dalla rivista Molecular Psychiatry, rivela una realtà sconcertante. I ricercatori hanno monitorato per due anni un gruppo di 143 adolescenti americani, di età compresa tra gli 11 ed i 15 anni, che vivono in povertà. Durante la ricerca scientifica, è stata rilevata la mutazione di un gene specifico, il gene SLC6A4, deputato al controllo della produzione di serotonina.

Tale alterazione, secondo gli studiosi, potrebbe essere ereditaria. La causa della mutazione genetica è dovuta principalmente all’ambiente di crescita dei ragazzi. Pertanto, se la disoccupazione crea povertà, ha come possibile conseguenza anche la malattia. Le privazioni, in particolare durante l’età infantile e adolescenziale, comportano un aumento dell’attività dell’amigdala. Questa particolare zona del cervello, controlla le reazioni umane più istintive. Essa viene attivata in tutte le situazioni di pericolo, in cui l’individuo sente il bisogno di reagire con la fuga o l’attacco.

Se in un contesto di benessere sociale, tali reazioni sono raramente necessarie, all’interno di ambienti pericolosi possono divenire la normalità. Un’eccessiva stimolazione dell’amigdala, causa l’insorgere di ansia cronica e attacchi di panico, mettendo a rischio la salute. Queste malattie, se protratte nel tempo e non curate, possono trasformarsi in depressione. Si tratta indubbiamente di una scoperta rivoluzionaria che dimostra come la malattia possa dipendere proprio dalla povertà. La coordinatrice dello studio, Johnna Swartz, ha dichiarato che lo studio mostra per la prima volta, come la povertà può arrivare a modificare il codice genetico.

Ad aumentare il rischio di malattia, ci sono le condizioni sociali degradate e l’esposizione alla violenza. E’ stato dimostrato che, i soggetti più poveri sono anche più predisposti a problemi di salute mentale e all’abuso di droga. Tutto questo contribuisce ad alterare la naturale produzione di serotonina, sostanza che produce una sensazione di benessere e che è coinvolta in numerose patologie psichiatriche. Si tratterebbe quindi di un circolo vizioso, tramandato dai genitori ai figli, dal quale diventerebbe sempre più difficile uscire. Ad oggi lo studio non ha ancora rilevato se è possibile ottenere anche il processo inverso.

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