La moglie morì dopo il parto, 750mila euro di risarcimento al marito

La donna era deceduta all'ospedale di Cremona dopo aver dato alla luce un figlio morto a causa di un'infezione

Per la morte di una mamma deceduta dopo il parto per shock settico, l’ospedale Maggiore di Cremona ha pagato un maxi risarcimento di 750mila euro al marito. L’uomo ha così ritirato la costituzione di parte civile nel processo per omicidio colposo nei confronti del primario di ginecologia e di altri due ginecologi.

Quello che la procura ha contestato ai medici, come riporta Ansa, è di aver scambiato “la sepsi batterica sfociata in shock irreversibile” per i segnali di una depressione post-partum.

Il processo va comunque avanti. A fine novembre il giudice incaricherà un perito medico-legale di verificare se ci siano state responsabilità dei ginecologi. I tre medici imputati non avrebbero riconosciuto i sintomi della paziente, “omettendo di richiedere una consulenza infettivologica urgente” e lasciando la donna “in una condizione di oggettivo difetto di assistenza, consistito in assenza di coordinazione della condotta medica, esitata nel mancato riconoscimento e valutazione dei chiari segni clinici che avrebbero consentito l’anticipazione diagnostica, già almeno 48 ore prima del decesso, della condizione di sepsi in atto”. Tuttavia, secondo l’accusa, “un trattamento conforme alle linee guida avrebbe potuto controllare la malattia e impedire la morte della paziente”.

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