La frutta brutta sbarca sugli scaffali per combattere gli sprechi

Per combattere lo spreco alimentare Walmart ha proposto sui propri scaffali frutta e verdura dalla forma 'non convenzionale': perché un ortaggio brutto è comunque buono!

La lotta allo spreco alimentare è ai giorni nostri una necessità che diventa sempre più sentita. Complice la crisi economica, infatti, l’esigenza di risparmiare agendo soprattutto sulla spesa per i generi alimentari (che è la voce di costo che pesa più di ogni altra sul bilancio delle famiglie) è divenuta talmente tanto forte che sono moltissime le iniziative volte a porre rimedio a questo problema.
È proprio in questa direzione che va collocata la recente strategia di vendita di Walmart: puntando ad abbattere gli sprechi di cibo, infatti, il più famoso negozio di alimentari al mondo ha deciso di mettere in commercio frutta e verdura che generalmente vengono scartate perché caratterizzate da una forma strana ed esteticamente brutta.

Una simile iniziativa è stata adottata qualche mese fa in Danimarca dove è stato aperto WeFood , il primo supermercato in cui vengono venduti cibi scaduti ma ancora buoni per poter essere consumati. A differenza di questo esempio europeo, Walmart si è posto l’obiettivo di commercializzare una linea di prodotti ortofrutticoli dall’aspetto poco gradevole: questi alimenti, anche se buoni per il consumo, in genere non arrivano neppure sugli scaffali dei negozi e finiscono per essere buttati via o, nella migliore delle ipotesi, utilizzati nella preparazione industriale di succhi. Ed è così che già in oltre 300 punti vendita è possibile trovare, ad esempio, la linea di mele chiamata ‘I’m perfect’ o la linea ‘Spuglies’ di patate bitorzolute.

La genialità di questa soluzione contro lo spreco alimentare è da ricercarsi nel fatto che essa è vantaggiosa per tutti: da un lato gli agricoltori vendono prodotti esteticamente non perfetti che diversamente non avrebbero potuto vendere, dall’altro i consumatori potranno acquistare frutta e verdura di ottima qualità a prezzi decisamente più bassi.

Con un’abile strategia di marketing, fatta di nomi e packaging capaci di attirare l’attenzione, Walmart riesce a rendere desiderabili i prodotti ‘non convenzionali’ e mira, quindi, ad educare i consumatori a non sceglierli esclusivamente sulla base del loro aspetto. Questa iniziativa, tuttavia, non è l’unica che il colosso americano sta portando avanti con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare; essa rientra, infatti, all’interno di un progetto più ampio che ha avuto inizio con le etichette ‘best by’ per caratterizzare i prodotti in scadenza, venduti a prezzi fortemente scontati.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La frutta brutta sbarca sugli scaffali per combattere gli sprechi