La Fed nel caos elettorale. Cosa farà? Bank of England in azione

Nonostante l’incertezza che ancora avvolge l’esito elettorale delle presidenziali americane, i mercati danno per scontato l’arrivo di nuovi stimoli per l’economia statunitense indipendentemente da chi siederà nello studio ovale e soprattutto si attendono per oggi una nuova immissione di liquidità da parte della Federal Reserve.

Con il conteggio dei voti negli USA ancora in corso, infatti, molti potrebbero aver dimenticato che stasera è in programma un’altra riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) della Fed, per la definizione delle politiche monetarie.

Ma c’è anche chi si aspetta poche novità. L’istituto guidato da Jerome Powell ha comunicato l’intenzione di mantenere i tassi di interesse vicini allo zero almeno per i prossimi anni, spostando l’attenzione su ulteriori stimoli al programma di acquisto di asset, o “quantitative easing”. Ma con i casi di contagi da Covid-19 in aumento, a livello mondiale, e il caos delle elezioni americane, i funzionari Fed potrebbero decidere di rimandare ulteriori azioni alla prossima riunione di dicembre.

Bank of England in azione

La banca centrale inglese ha deciso ogg di lasciare invariati i tassi di interesse, mettendo mano al QE. La Banca d’Inghilterra ha fatto sapere che aumenterà il quantitative easing di altri 150 miliardi di sterline nell’economia britannica in difficoltà e date le nuove misure di lockdown annunciate nel fine settimana. Una cifra superiore a quanto stimato dagli addetti ai lavori di soli 100 miliardi di sterline. L’ampliamento porta la dimensione del programma di acquisto di asset a quasi 875 miliardi di sterline.

Il Comitato di politica monetaria (MPC) ha votato per mantenere invariato anche il programma di acquisto di obbligazioni societarie al tasso attuale di 20 miliardi di sterline al mese. Tutte e tre le decisioni sono state unanime dal MPC, composto da 9 membri.

La BoE ha rivisto al ribasso le sue previsioni per l’economia inglese: ora si attende che il PIL si riduca dell’11% quest’anno, rispetto a una previsione di una contrazione del 9,5% rilasciata in agosto. Il Prodotto Interno Lordo dovrebbe riprendersi all’inizio del prossimo anno, ma secondo la Bank of England non raggiungerà i livelli pre-pandemici fino all’inizio del 2022.

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