La Coca Cola diventa alcolica

Il colosso americano rompe con la tradizione e lancia sul mercato le prime bibite alcoliche. La svolta in un momento di sensibile calo delle vendite delle tradizionali bevande frizzanti

La Coca-Cola lancia la sua prima bevanda alcolica. La flessione del mercato delle bibite gassate, rilevabile soprattutto in Usa dove è in atto una forte campagna di sensibilizzazione contro le bitite zuccherate, ha portato il colosso americano ad esplorare nuvi orizzonti. A partire dal Giappone, dove la multinazionale ha infatti a sperimentare la creazione di una popolare bibita conosciuta come Chu-Hi, un alcolico molto popolare nel Sol Levante che contiene il distillato shochu e acqua gassata aromatizzata di vari sapori.

L’obiettivo è quello di competere nel settore alcopops, bibite gassate al gusto di frutta e a bassa gradazione alcolica, con produttori locali che dominano il mercato nipponico con i marchi Strong Zero, Highball Lemon e Slat.

Jorge Garduno, presidente della Coca Cola in Giappone, ha sottolineato che la nuova bevanda alcolica si ispira a quella tradizionale giapponese fatta con alcol distillato shochu e acqua frizzante, arricchita da aromi. “Non abbiamo mai sperimentato prima nulla di alcolico – ha aggiunto – e questo è un esempio di come Coca Cola continui a esplorare le opportunità al di fuori delle nostre aree principali”. Anche se, ha tenuto a precisare Garduno, l’esperimento riguarderà probabilmente solo il Giappone, perché “nel resto del mondo Coca Cola è un’istituzione analcolica e la versione con alcol è un test per un fetta specifica del nostro mercato”.

La deriva verso bevande alcoliche arriva in un momento del calo delle vendite delle tradizionali bevande frizzanti poiché le nuove generazioni cercano di evitare lo zucchero. In questo quadro la Coca-Cola ha deciso di puntare sul segmento del mercato in forte espansione e crescita.

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