La bicicletta supera l’auto: storico sorpasso delle vendite. La top ten delle città con i motori più verdi

Per la prima volta in Italia le bici vendute superano le nuove immatricolazioni delle quattro ruote. Auto sempre più cara: la uso meno ma costa di più (+4,4%). La classifica dei capoluoghi con i motori più 'verdi'

Il cambiamento di costumi imposto dalla crisi presenta anche qualche ricaduta positiva. Tra le novità dell’edizione 2012 del Rapporto Aci-Censis, emergono alcuni interessanti dati sulla mobilità: crescono (+3%) le rottamazioni (l’effetto “sostituzione” inverte la tendenza “accrescitiva” del parco circolante); si riducono i consumi di carburanti (-10,5% benzina e -9,7% diesel tra gennaio e ottobre 2012); diminuiscono gli incidenti (-2,7%) e i morti (-5,6%) sulle strade.

Di necessità virtù
Positivi i riflessi anche sul fronte dei comportamenti, dove calano drasticamente le infrazioni; l’uso del mezzo privato si concentra nei week-end (da 1,8 a 2,1 spostamenti medi, con evidenti benefici sul traffico); si utilizzano di più mezzi pubblici e biciclette  -per la prima volta le bici vendute superano le nuove immatricolazioni auto.
I cittadini tornano a pedalare (a Milano, ad esempio, dal 2003 ad oggi si registra il 50% di spostamenti in più in bicicletta e 74mila auto in meno sulle strade) e fanno di necessità virtù, nonostante in Italia, solo otto città hanno piste ciclabili più lunghe di 100 km, mentre la sola Helsinki possiede una rete ciclabile di oltre 1.500 km e quelle di Stoccolma e Hannover misurano circa 750 km.
 

Mercato in crisi.
Uno scenario a tinte fosche è quello che giunge dal mercato dell’auto. Emerge il profilo di un comparto in ginocchio, stretto nella morsa di una crisi senza precedenti, chiamato a fronteggiare prospettive tutt’altro che rasserenanti. Crollano (-20% nei primi undici mesi del 2012) le vendite di auto (prosegue il trend negativo del 2011: -10,8%) e moto (-19%) e la crisi è ancora più nera sul versante ciclomotori (-32%). Dimezzata la propensione all’acquisto di auto nuove: 3,7% (era 7,4% nel 2011). Il 52,6% degli intervistati non ha intenzione di comprare un’auto nei prossimi tre anni. Di segno negativo (-10%) anche il mercato dell’usato.
Dimezzata la propensione all’acquisto: nel 2011 il 7,6% degli intervistati si dichiarava intenzionato ad acquistare un’auto nuova nell’anno successivo; quest’anno non solo quella percentuale si dimezza (3,7%), ma il 52,6% degli intervistati dichiara di non avere alcuna intenzione di acquistare un’auto nei prossimi tre anni.

Auto: la uso meno ma costa di più
Complici del calo di immatricolazioni i costi di gestione, aumentati del 4,5% anche a fronte dell’uso ridotto dell’auto (5-7% di km in meno all’anno), che rischiano di avvicinare sempre di più il mezzo al bene di lusso.
L’auto costa in media 3.425 euro l’anno (+4,5%), la benzina è aumentata in dieci mesi del 16% (negli ultimi due anni il pieno è diventato più caro del 25%) ed il costo al chilometro è cresciuto dell’11,3%. L’assicurazione è aumentata del 3,2%, con un livello di tassazione che sfiora ormai il 26% del costo delle polizze (una percentuale molto al di sopra della media europea, pari al 18%).

I motori più verdi: la top ten
Il Rapporto contiene anche il primo “Atlante della mobilità sostenibile”, con il ranking ACI-Censis delle Province più “verdi”, ottenuto incrociando i dati relativi a circolante per kmq, età media auto, diffusione delle alimentazioni “verdi” (gpl, metano, ibrida, elettrica) e anzianità dei parchi.  La “classifica” dei dieci capoluoghi più grandi vede in testa Bologna, che si piazza al settimo posto, seguita da Torino (25), Bari (33) e Firenze (39). Più distanziate: Roma (74), Genova (86) e Palermo (90). Chiudono la classifica Catania (103), Milano (106) e Napoli, che occupa l’ultima posizione (110).

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