Juve, quanto costa l’eliminazione. Addio a 13 milioni più 33 di incassi

Il club bianconero paga anche in Borsa (-24%) ed è appesantito dal bond da oltre 150 milioni

Sul piano sportivo l’eliminazione della Juventus dalla Champions League ad opera dell’Ajax è una mazzata, perché la massima competizione europea è divenuta una vera e propria ossessione per Andrea Agnelli ed il management juventino. Ma anche a livello finanziario l’uscita ai quarti di finale pesa, specie se si pensa che il club ha speso 100 milioni più 30 di ingaggio per Cristiano Ronaldo per ritrovarsi ad aver vinto meno dello scorso anno, quando accoppiò campionato e coppa Italia.

In termini di premi Uefa, l’effetto economico dell’eliminazione sono 13 milioni di euro in meno e incassi potenziali per 33 milioni altrettanto sfumati. La Juve esce infatti dalla Champions con un incasso di circa 94 milioni, in termini di premi Uefa: 30 dai risultati storici, 26 dalla partecipazione e dai risultati ai gruppi , 20 da ottavi e quarti e circa 18 dal market pool. L’accesso alle semifinali avrebbe portato in cassa i 12 milioni del bonus più un altro milione dal market pool (per la quota relativa al numero di partite disputate in stagione): totale 13 milioni, oltre a un altro incasso al botteghino, di oltre 5 milioni. Vincere la coppa avrebbe fatto schizzare i premi complessivi a 127 milioni, da qui il mancato incasso potenziale di 33.

In Borsa il titolo bianconero ha fatto segnare -24% nelle prime battute, è stato sospeso e poi riammesso.

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