Iva, Italia prima in Ue per evasione: se ne vanno in fumo 36 miliardi di euro

Lo rende noto il rapporto sull’Iva della Commissione Ue

(Teleborsa) Un primato per l’Italia di cui non andare di certo fieri. Anche nel 2016, infatti, il Belpaese si conferma primo in Ue per la più grande evasione dell’Iva in valore nominale, che, parlando coi numeri, si traducono in perdite per le casse dello stato di 35,9 miliardi che se ne vanno dunque in fumo.  Siamo sempre sul podio, ma terzi,  per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 25,9%, dietro solo a Romania (35,88%) e Grecia (29,2%). Lo rende noto il rapporto sull’Iva della Commissione Ue.

Più in generale, l’Unione Europea ha registrato perdite di introiti sull’Iva per 147,1 miliardi di euro, in calo di 10,5 miliardi rispetto all’anno precedente. Il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici ha accolto positivamente il miglioramento, invitando però i Paesi Ue a fare sempre meglio, senza ovviamente abbassare la guardia per il futuro:  “Gli Stati membri hanno migliorato la riscossione dell’Iva in tutta l’Ue. Tale sforzo deve essere riconosciuto e apprezzato. Ma una perdita di 150 miliardi di euro l’anno per i bilanci nazionali rimane inaccettabile, soprattutto quando 50 di questi miliardi finiscono nelle tasche di criminali, autori di frodi e probabilmente anche terroristi”.

Quanto alla diminuzione del divario dell’Iva prevista e riscossa, tra i 22 Stati membri, hanno ottenuto ottimi risultati la Bulgaria, Lettonia, Cipro e Paesi Bassi, che hanno fatto registrare un calo di oltre 5 punti percentuali. Mentre è aumentato in Romania, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Estonia e Francia. Tornando invece in casa nostra, prendendo in considerazione l’arco di tempo che va dal 2012 al 2016, l’Italia è riuscita a ridurre l’evasione dell’Iva del 3%.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Iva, Italia prima in Ue per evasione: se ne vanno in fumo 36 miliardi ...