Italiani, è record di ‘unbanked’. Ma è boom di mobile payment

A livello europeo nessun altro Paese può contare un numero così elevato di cittadini che non possiede un contro corrente in una banca. Ma crescono acquisti e pagamenti via cellulare. E intanto negli Usa debutta la banca 3.0. che dice addio alle carte di credito

Siamo un popolo pieno di contraddizioni. Non ultima quella che coinvolge i comportamenti con il denaro. Secondo una elaborazione effettuata dalla CGIA di Mestre, quasi 15 milioni di italiani non tengono i propri risparmi presso un istituto di credito. A livello europeo nessun altro Paese può contare un numero così elevato di cittadini che non possiede un contro corrente in una banca: deteniamo il record nell’Europa a 27.

Un problema per chi ritiene che la lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio passi attraverso il potenziamento dei pagamenti elettronici, quale unico strumento per garantire la tracciabilità.
Quella della limitazione del contante è stato uno dei punti fermi dell’azione del precedente governo, avviata fin dalla prima manovra "salva-Italia" con il tetto massimo di 1.000 euro introdotto per tutte le transazioni in contanti. L’ultimo provvedimento rincara la dose con l’estensione della moneta elettronica anche ai micro-pagamenti.
 

POCHI RISPARMI, MA SOTTO IL MATERASSO
I dati della CGIA confermano il ritratto di un popolo ‘storicamente’ affezionato alla moneta cartacea… che dovrà cambiare abitudini. La ricerca è stata realizzata su dati della Commissione europea che ha monitorato quanti cittadini europei con più di 15 anni di età non dispongono di un contro corrente bancario.
In Italia ci sono quasi 15 milioni di persone senza un conto (pari al 29% degli italiani over 15).
Seguono Paesi come la Romania, con poco più di 9.860.000 persone (55% del tot. dei romeni over 15) e la Polonia, con poco meno di 9.700.000 cittadini (30% del tot.). Il divario con i Paesi nostri omologhi è abissale. In Francia e nel Regno Unito i cosiddetti “unbanked” sono in entrambi i Paesi poco più di un milione e mezzo
(pari al 3% della popolazione con più di 15 anni). In Germania, invece, la soglia di coloro che non detengono un conto corrente si abbassa a poco più di un milione e quattrocentomila persone (pari al 2% del totale degli over 15 tedeschi). 

Intanto, se è vero che deteniamo il record di disaffezione ai depositi in banca e prediligiamo i pagamentI "cash", un dato in controtendenza e che guarda al futuro giunge dall’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano. Secondo il recente studio, nel 2012 quasi 1 miliardo di euro (+30% sul 2011) è stato pagato usando il cellulare. Nel dettaglio l’acquisto di contenuti digitali per cellulare vale circa 470 milioni (+15% sul 2011) mentre l’acquisto di beni e servizi, pagamento bollettini postali, parcheggi e autobus, ha registrato un boom del 60% con un transato di 310 milioni di euro.

E’ BOOM DI PAGAMENTI VIA CELLULARE

OLTRE LE CARTE DI CREDITO: ARRIVA LA BANCA 3.0.
E mentre in Italia si discute se sia meglio tenere i soldi sotto il materasso, in America, Brett King propone un nuovo modello di banca online, portando ai massimi livelli l’utilizzo dei social media applicato al mondo della finanza: si chiama MovenBank, “the world’s first everyday cardless bank” ed è la prima banca al mondo che opera senza carte di credito né bancomat e sfrutta la tecnologia NFC (Near Field Communication). Aziendabanca ne illustra il progetto "È un nuovo modello di banca on line, che utilizza le tecnologie social, mobile e segue il trend della gamification. Movenbank, che ha sede a New York, ha creato un ecosistema denominato CRED, che usa una combinazione di mobile technology, social media e teoria comportamentale dei giochi, per seguire il consumatore nel risparmio e nelle spese, aiutandolo a vivere in modo più intelligente le proprie finanze attraverso un sistema di ricompensa."

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