E’ l’Italia il Paese dove il Big Mac è più caro: il panino lancia l’allarme inflazione. Ecco perché

La deriva dell'economia in un panino. Dal Big Mac Index emerge la difficoltà tutta italiana a contenere l'aumento dei prezzi al consumo, diversamente da quanto accade nelle altre economie deboli dell'eurozona

Un’analisi dell’economia globale fondata sul prezzo di un panino può far sorridere, ma se quel panino è un bene disponibile con le stesse caratteristiche in quasi tutti i paesi del mondo e se lo studio proviene dagli economisti del centro studi Bruegel, da pochi giorni proclamato migliore think tank dell’Europa Occidentale… per quanto l’idea possa divertire, suscita la nostra attenzione.
A maggior ragione se scopriamo, dall’ultimo report del Big Mac Index (pubblicato dall’Economist) un dato singolare che riguarda proprio il Belpaese: l’Italia infatti è il Paese dell’eurozona dove il Big Mac è più caro. Qui, il prodotto più gettonato della multinazionale del fast food è aumentato di 20 centesimi in meno di due anni, arrivando a costare 3,85 euro.

Mentre il prezzo del panino è aumentato in Germania e Austria, è altresì calato nei paesi dell’Unione monetaria economicamente più deboli, cioé in Iralanda, Portogallo, Spagna e Grecia. It does make sense. Significa infatti, come sottolinea il vicedirettore del centro studi di Bruxelles  che c’è "un riequilibrio generale non solo per quanto riguarda il costo del lavoro, ma anche per i prezzi".
In Italia, tuttavia, questo non è accaduto e la sentenza del Bruegel parla chiaro: il ‘caro hamburger’ nostrano è un dato preoccupante perché significa che "le riforme del mercato del lavoro che non si traducono in prezzi di mercato più bassi vanno a detrimento dei consumatori e impediscono il rafforzamento delle esportazioni. L’Italia deve applicare le giuste politiche per affrontare l’elevata inflazione".
L’indice del Big Mac trova conferma nell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (utilizzato per calcolare l’inflazione) che colloca l’Italia al top degli aumenti con una crescita del 4,8% tra il luglio del 2011 e il dicembre scorso, mentre Eurolandia è salita del 2,9% in media. 

fonte: elaborazione Bruegel su dati Economist

 Come funzionea il Big Mac Index
Il rapporto della parità di potere d’acquisto del Big Mac tra due valute si ottiene dividendo il costo di un Big Mac in una nazione (nella sua valuta) per il costo di un Big Mac nell’altra nazione (nella sua valuta). Questo valore viene confrontato con il tasso di cambio attuale; se è più basso, allora la prima valuta è svalutata (secondo la teoria della parità del potere d’acquisto) rispetto alla seconda, mentre se è più alto, allora la prima valuta è sopravvalutata.

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