Italia contesa fra spendaccioni e “Paperoni”

Due analisi pubblicate offrono uno spaccato molto interessante delle abitudini dei connazionali: la CGIA conferma crescita prestiti e consumi e la FABI un aumento dei risparmiatori e degli investimenti

Cresce l’indebitamento delle famiglie italiane, ma anche i risparmi non sono da meno, tanto da risultare il doppio del debito pubblico e collocare i connazionali ai vertici nella classifica mondiale dei popoli più ricchi. L’Italia si divide quindi in due: le cicale e le formiche.

CHI SPENDE… – Da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della CGIA, associazione che rappresenta artigiani e piccole imprese, emerge che il debito medio di una famiglia è superiore ai 20 mila euro e che, complessivamente, le famiglie italiane hanno accumulato passivi verso banche e finanziarie per quasi 534 miliardi di euro. Dal 2014 l’andamento è in costante crescita ed in questi ultimi 3 anni il debito è aumentato di 40,6 miliardi di euro (+8,2%) e in gran parte e’ riconducibile al fatto che gli istituti di credito sono tornati a prestare i soldi alle famiglie italiane.
Il capitolo più corposo è quello che riguarda i mutui, fra la fine del 2016 ed il 2017 gli impieghi bancari alle famiglie consumatrici per l’acquisto delle abitazioni sono aumentati dell’1,9% mentre i dati del credito al consumo, includendo anche le finanziarie, indicano un +8,3%.
Un’analisi territoriale evidenzia che le famiglie più indebitate sono al Nord, in particolare Lombardia e quelle residenti nella provincia di Milano, con un debito medio di 29.595 euro; al secondo posto quelle di Monza-Brianza, con 29.078 euro e al terzo posto le residenti a Lodi, con 27.631 euro. Negli ultimi posti le famiglie residenti nel profondo Sud, come quelle di Reggio Calabria, con un debito di 10.301 euro, quelle di Vibo Valentia, con 9.411. Le famiglie meno indebitate d’Italia, infine, sono ubicate a Enna, con un rosso che si e’ attestato a 9.169 euro.

… E CHI ACCUMULA – Non ci sono solo famiglie debitrici, ma anche nuclei che risparmiano e investono, pensando al futuro. Una elaborazione della FABI, associazione sindacale che rappresenta gli impiegati di banca, sui dati della Banca d’Italia riguardanti la ricchezza finanziaria delle famiglie e le loro scelte di investimento, segnala infatti che in 20 anni i risparmi delle famiglie sono raddoppiati, passando da 2.200 a 4.400 miliardi di euro. Praticamente quasi il doppio del debito pubblico italiano!
Guardando alle scelte di investimento delle famiglie, si nota che sono focalizzate su diverse tipologie di strumenti sia monetari che finanziari quali depositi e monete, titoli a breve e medio-lungo termine, azioni e partecipazioni, fondi comuni ed anche strumenti assicurativi e pensionistici privati.

Italia contesa fra spendaccioni e “Paperoni”