Istat: industria ed export trainano l’economia. Non brillano i consumi

Nel quarto trimestre del 2017, si legge nel report ufficiale, l’economia italiana ha continuato a crescere

(Teleborsa) – “In un quadro economico internazionale positivo caratterizzato dal miglioramento del commercio internazionale, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo”. Buone notizie, dunque, dall’Istat che nella nota mensile di febbraio fa il punto sull’andamento dell’economia italiana.

“Nel quarto trimestre del 2017 – spiega ancora la nota– la crescita è stata sostenuta dall’intensificazione del processo di accumulazione del capitale mentre i consumi finali nazionali hanno segnato incrementi più contenuti. Il settore manifatturiero e le esportazioni esprimono segnali di forte dinamismo. L’indicatore anticipatore rimane stabile su livelli elevati confermando, per i prossimi mesi, il mantenimento di uno scenario macroeconomico favorevole”.

Bene le esportazioni e le aspettative delle imprese, mentre i consumi non hanno brillato.

L’indice di fiducia delle imprese anticipatore “rimane stabile su livelli elevati, confermando il proseguimento delle tendenze espansive dell’economia nel breve periodo”, mentre quello delle famiglie a febbraio è rimasto sostanzialmente stabile.

Sul fronte disoccupazione, le prospettive per l’occupazione nei prossimi mesi si mantengono stabili. Nel quarto trimestre 2017, il tasso di posti vacanti destagionalizzato nel complesso delle attività economiche è all’1%, un livello comunque elevato ma stabile rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi finali nazionali delle famiglie hanno segnato un modesto incremento congiunturale (+0,1%), con una intensità uguale sia per la spesa delle famiglie residenti sia per quella delle amministrazioni pubbliche.

Buone notizie anche nell’area euro dove prosegue la fase di crescita economica. In base alla stima preliminare relativa al quarto trimestre 2017, il Pil ha registrato un ulteriore incremento congiunturale (+0,6%) in linea con il ritmo del trimestre precedente (+0,7%). A gennaio il tasso di disoccupazione è rimasto inalterato rispetto a dicembre (8,6%).

Frena l’inflazione a febbraio – Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua, contro lo 0,9% di gennaio. Si tratta dell’incremento tendenziale più basso dal +0,5% di dicembre 2016. Il raffreddamento dell’inflazione, spiega l’istituto, si deve quasi esclusivamente alle componenti più volatili e in particolare al calo dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-3,2%, che invertono la tendenza da +0,4% di gennaio), cui si aggiunge il rallentamento della crescita dei prezzi dei Beni energetici, soprattutto di quelli regolamentati (+5,2% da +6,4%).

 

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