Ischia: sul terremoto lo spettro dell’abusivismo edilizio

Un fenomeno che in Italia non conosce crisi. Nel 2008 si costruivano 8 abitazioni su 100 senza permesso e nel 2015 sono salite a 20

(Teleborsa) Dopo il terremoto a Ischia, che ha causato la morte di 2 persone, 42 feriti, con la Procura di Napoli sta valutando l’ipotesi di aprire un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo in seguito ai danni provocati dal terremoto avvenuto sull’isola di Ischia, continuano e anzi crescono, le polemiche e torna attualissimo il tema dell’abusivismo edilizio, una piaga che non conosce soluzione.

Una scossa relativamente lieve che ha causato danni ingenti in un territorio a rischio, cosa nota ai più. Intanto, l’Italia continua a risvegliarsi tra le macerie, sorprendendosi ogni volta del suo essere in cronica emergenza per il rischio sismico, conosciuto, ma ogni volta sottovalutato.
Sono stati in tanti a sottolineare come Ischia nel corso dei decenni è stata sottoposta a una sistematica speculazione edilizia costruendo anche dove leggi e buon senso non lo avrebbero permesso, utilizzando materiali e tecniche di scarsa qualità, senza prevedere alcun accorgimento antisismico. 

Intanto, in Italia, l’abusivismo edilizio non conosce crisi. Anzi. La lunga recessione alle spalle ha ingrossato il fenomeno. Nel 2008 si costruivano 8 abitazioni su 100 senza permesso e nel 2015 sono salite a 20 con effetti nefasti sull’ambiente che fanno lievitare i rischi sismici e idrogeologici. E pesanti perdite per le casse dello Stato e degli enti locali. Eppure l’abusivismo edilizio è un reato penale che prevede la reclusione fino a due anni e ammende da 10mila euro e fino a 30mila nel caso di aree sottoposte a vincoli. Ma c’è sempre la prescrizione, che scatta dopo 5 anni da quando è stato commesso il fatto. Nonostante tre condoni per legge dal 1985 ad oggi, sconti fiscali e incentivi, nonchè semplificazioni burocratiche, l’abusivismo continua a prosperare. Si rischia poco (Legambiente ha certificato che su oltre mezzo milione di ordinanze di demolizione ne sono state effettuate appena il 10%) e consente a chi costruisce di risparmiare molto. Costruire una abitazione di 100 metri quadrati su terreno di proprietà costa mediamente 155mila euro. Nel caso di realizzazione abusiva si scende fino a 65mila euro.
Ischia: sul terremoto lo spettro dell’abusivismo edilizio