Ipoteca vitalizia sulla casa in cambio di contante. Ddl ok alla Camera

Approvato il Ddl che disciplina il prestito vitalizio ipotecario, strumento alternativo alla nuda proprietà per ottenere denaro dalla propria abitazione

E’ stato approvato alla Camera il Disegno di legge (Causi-Misiani A.C. 1752-A ) che rivede la disciplina del prestito vitalizio ipotecario al fine di favorire la generazione di liquidità attraverso la propria abitazione, lasciando ai figli l’opzione di vendita o di riscatto della casa ipotecata, al momento dell’eredità.

Con assegni di anzianità sempre più insufficienti a sostenere lil costo della vita, l’unica soluzione (per i fortunati che hanno un’abitazione) è quella di cedere la propria casa alla banca per ottenere in cambio denaro contante col quale tirare avanti.

E’ un’alternativa alla prassi già in uso, che prevede la vendita a terzi della nuda proprietà, con il diritto a rimanere usufruttuari dell’immobile fino al momento del decesso.
La differenza è che il prestito ipotecario vitalizio non comporta la perdita della proprietà dell’immobile.
Gli eredi infatti potranno vendere la casa liquidando alla banca prestito e interessi (l’eventuale eccedenza di liquidità viene restituita agli eredi), oppure reintegrare prestito e interessi decorsi fino alla morte del proprietario, e tenersi l’immobile.

La potenziale platea dei beneficiari di questo strumento di accesso al credito in Italia è di 12 milioni di persone con più di 65 anni, che detengono una notevole parte del patrimonio immobiliare a fronte di una limitata capacità di spesa causata da bassi redditi da pensione.

L’Abi e le associazioni dei consumatori hanno definito alcuni principi di cui "tener conto in sede di offerta del prestito, con il duplice fine di rafforzare la tutela dei consumatori e assicurare una scelta sempre più consapevole nell’ambito di un mercato concorrenziale che da queste misure può trarre benefici per la sua crescita in termini di efficienza ed efficacia". 

Ecco in sintesi i 4 principi elaborati anche per contribuire ad un ordinato sviluppo di questo nuovo segmento di mercato:
1.   "Quota massima di rimborso del credito": il valore del debito da rimborsare non può essere superiore al valore ricavato dalla vendita dell’immobile in garanzia. In questo modo si eviterà che il mutuatario lasci agli eredi un importo da restituire superiore a quello ricavabile dalla eventuale vendita della proprietà ipotecata;
2.   "Garanzia da Co-intestazione": il principio richiama l’attenzione sull’opportunità che entrambi i coniugi sottoscrivano il contratto (anche nel caso che l’immobile sia di proprietà di uno solo dei due) a tutela del coniuge più longevo;
3.   "Prospetto di maturazione degli interessi": nell’ottica di assicurare una maggiore comprensione e consapevolezza da parte del consumatore in merito alle caratteristiche del finanziamento è fornito al mutuatario un prospetto di maturazione degli interessi con una durata di almeno 10 anni;
4.    "Periodo di riflessione a favore degli eredi": il principio si fonda sul prevedere un  significativo periodo di riflessione a favore degli eredi per la gestione della vendita dell’immobile al verificarsi dell’evento che comporta il rimborso degli importi dovuti per il prestito. Questa soluzione ha l’indubbio vantaggio di consentire agli eredi di poter scegliere con la dovuta attenzione se provvedere al rimborso del predetto prestito o gestire direttamente la vendita dell’immobile.

Ipoteca vitalizia sulla casa in cambio di contante. Ddl ok alla C...