Investire con sicurezza per i propri figli

Investire soldi da destinare al futuro dei propri figli è la priorità di ogni genitore, bisogna però fare attenzione a non correre rischi eccessivi

Garantire un futuro dignitoso ai propri figli è la priorità di ogni genitore. Ogni famiglia che ha la fortuna di avere un reddito tale da permettere una minima forma di risparmio cerca di investire qualche euro da destinare ai propri figli. Sono soldi che solitamente si utilizzano per versare un acconto sull’acquisto della prima casa, per le spese universitarie così come per i soggiorni studio all’estero.

Le forme di investimento a lungo termine sono molteplici, le offerte presenti sul mercato si moltiplicano, dai libretti di risparmio, ai PAC (piani di accumulo del capitale), fino ai fondi pensione integrativi, senza dimenticarci dei classici Buoni fruttiferi postali. Insomma le opzioni per chi intende mettere da parte un po’ di soldi ci sono. L’unica raccomandazione è essere consapevoli dei rendimenti che si desidera ottenere, del grado di rischio che si è disposti ad accettare e della rigidità della durata del piano di accumulo sottoscritto.

  • I libretti di risparmio, sia postali che bancari, sono strumenti semplici, privi di scadenze e solitamente sicuri. Non hanno rendimenti molto alti, somigliano più ad un salvadanaio, ma dalla loro parte hanno un grande pregio: possono essere utilizzati anche dai ragazzini durante la loro crescita, con la finalità di trasmettergli senso di responsabilità e fargli capire il valore del denaro e del risparmio.
  • Un altro strumento storicamente utilizzato per accumulare un gruzzolo da destinare ai propri figli sono i Buoni fruttiferi postali. I BFP hanno rendimenti legati a due fattori: la data di emissione e la scadenza desiderata. Possono essere intestati direttamente ai propri figli purché abbiano età compresa tra 0 e 16 anni.
  • Un po’ più complessa è la strada dei PAC (Piani di accumulo del capitale), dei veri e propri piani di investimento con versamenti minimi mensili e durata variabile. Un esempio di Pac sono i fondi comuni azionari, tuttavia chi sceglie di investire in questo modo è solitamente alla ricerca di rendimenti più elevati. In ogni caso esistono anche Pac che hanno rendimenti più bassi ma ovviamente garantiscono un rischio più basso.
  • In alternativa ci sono poi i fondi pensione. Ultimamente questo strumento è utilizzato come piano di accumulo per i figli poiché ha un grosso vantaggio, cioè la possibilità di portare in deduzione fiscale i premi versati. Con i fondi pensione è possibile disporre del capitale versato e degli interessi maturati in misura del 75% per l’acquisto della prima casa e del 30% per finanziare gli studi.

Immagini: Depositphotos

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