Internet of Things, boom di finanziamenti. Cifre e business

L'Internet delle cose è tra le 10 Strategic Technologies Trend 2014. Opportunità di un business in cui gli investitori scommettono

Vi siete chiesti perché Google abbia recentemente speso 3,2 miliardi dollari per una società che produce essenzialmente termostati? Mutatis mutandis, come mai una brillante azienda trevisana, che produce e commercializza sistemi per l’automazione di cancelli, portoni, tende, tapparelle (Nice spa) ha appena siglato un accordo di collaborazione con il venture incubator di start up innovative digitali, leader in Italia (Digital Magics)?
[Leggi a riguardo:Nice e Digital Magics, accordo triennale sulle startup innovative]

La risposta si cela in una sigla sconosciuta ai più fino a poco tempo fa: IoT, Internet of Things, neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Una nicchia per smanettoni e nerd cresciuti con i romanzi W. Gibson e P.K. Dick, fino a ieri. Oggi, un settore in grado di avere un forte impatto sula vita quotidiana delle persone, di aprire innumerevoli possibilità per ottimizzare i processi aziendali e di creare nuovi business.
Chi segue le evoluzioni nel campo dell’Information Technology saprà già che Gartner ha inserito l’IoT fra i Top Ten Strategic Technologies Trend 2014, stimando che gli oggetti connessi nel mondo saranno 26 miliardi entro il 2020, per un valore di mercato pari a 1,9 trilioni di dollari.
Cisco alza la posta e le sue stime parlano di oltre 50 miliardi di dispositivi connessi a Internet, entro il 2020: non solo tablet e smartphone ma anche automobili, elettrodomestici, etc

Secondo una Ricerca degli Osservatori del Politecnico di Milano di febbraio 2014, nel 2013 circa l’80% delle startup Internet of Things nel mondo ha ottenuto finanziamenti da investitori istituzionali (venture capitalist 55% e business angel 23%). L’ambito Smart Home & Building (37% delle startup IoT) ha registrato una crescita del numero di iniziative superiore al 200% nell’ultimo biennio.

In Italia nel 2013 sono 6 milioni gli oggetti connessi tramite rete cellulare (+20% del 2012), per un valore di mercato di 900 milioni di Euro nel 2013, con una crescita dell’11%, in controtendenza rispetto alla flessione del mercato ICT in Italia (-5% circa). Oggi circa l’1% delle abitazioni è dotato di dispositivi per il telecontrollo del riscaldamento e/o l’antintrusione, si stima che nel 2016 ci saranno oltre 3 milioni di oggetti domestici connessi.
Rimanete in ascolto… in attesa di essere collegati all’oggetto desiderato.

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