Interesse legale, comincia la risalita. Da gennaio più pesanti i debiti col fisco

Dopo il minimo storico di quest'anno, nel 2011 il tasso d'interesse legale sale di mezzo punto e va all'1,5%. Un po' più oneroso il "ravvedimento operoso" per le tasse non pagate

A volere proprio essere ottimisti potrebbe essere letto come un inizio di ripresa dopo un anno di depressione. Certo, l’andamento del tasso d’interesse legale segue l’andamento dell’economia. Ma il suo aumento ha come primo effetto quello di rendere più onerosi i debiti col fisco.

Dal prossimo 1° gennaio aumenta di mezzo punto percentuale la misura degli interessi legali, passando dall’1 all’1,5%.  Solo un anno fa era sceso di ben due punti. Lo stabilisce come tutti gli anni un decreto del ministero dell’Economia.

Che cos’è l’interesse legale

Si tratta del tasso di interesse stabilito per legge che si applica:

  ai rapporti tra cittadino e Stato (prime fra tutte le pendenze fiscali),
  ai contratti in cui non è stato stabilito un interesse diverso tra le parti.

Per fissare l’interesse legale si tiene conto di due parametri:

  il tasso dell’inflazione annuo,
  i rendimenti medi dei titoli di Stato a 12 mesi.

Con tutte le cautele e le eccezioni del caso, l’aumento di questi due parametri sono un indice di inizio della ripresa economica.

Dopo il minimo storico del 2010, l’interesse legale ha dunque ripreso a salire. Un aumento molto cauto che tiene il livello ben al di sotto di quello degli anni passati. Rimasto invariato per quasi 50 anni, il tasso ha subito forti variazioni negli ultimi vent’anni, con picchi fino al 10%. Ecco la serie storica:

  1942-1990: 5%
  1990-1996: 10%
  1997-1998: 5%
  1999-2000: 2,5 %
  2001-2001: 3,5 %
  2002-2003: 3 %
  2004-2007: 2,5 %
  2008-2009: 3 %
  2010: 1 %
  2011: 1,5 %

Tasse arretrate un po’ più pesanti

Come dicevamo, gli effetti principali si avranno sui versamenti ritardati delle imposte. Cambieranno, infatti, gli importi dovuti al fisco con la procedura del cosiddetto ravvedimento operoso. Su queste somme, infatti, vanno calcolati gli interessi legali dal giorno successivo a quello entro il quale il pagamento andava fatto fino al giorno del versamento effettivo, considerando i tassi in vigore nei diversi periodi.

Un esempio di calcolo.

Se un saldo Ici di 1.000 euro, previsto per il 16 dicembre 2010, viene effettuato il 15 gennaio 2011, gli interessi andranno calcolati così:

  1% annuo dal 17 al 31 dicembre (15 giorni): 1.000 x 1% = 10 : 365 (giorni dell’anno) x 15 =  € 0,41 +
  1,5% annuo dal 1° al 15 gennaio (15 giorni): 1.000 x 1,5% = 15 : 365 x 15 = € 0,61 =
  Totale interessi legali: € 1,02

Svantaggi anche per gli affittuari

Il tasso d’interesse legale si applica anche ai depositi cauzionali nei contratti di locazione. Cosi, allo scioglimento del contratto, l’interesse andrà calcolato con i tassi dei diversi anni corrispondenti alla durata della locazione. (A.D.M.)

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