Interesse legale al 2,5%, un punto in più. Dal 1° gennaio debiti col fisco più pesanti

L'economia ristagna ma inflazione e tassi dei titoli di Stato galoppano. E così anche l'interesse legale cresce. Costerà di più pagare le tasse in ritardo

Non è certo lo spread ma, una volta, anche il tasso d’interesse legale poteva essere considerato un termometro dell’economia. Poiché viene calcolato anche sul tasso d’inflazione, la sua salita indicava – almeno secondo le regole-base dell’economia – una fase di crescita. Ma ora non abbiamo nemmeno questa consolazione: l’inflazione è cresciuta ma la ripresa è ancora lontana. E così, in uno scenario pericolosamente vicino alla stagflazione, anche l’interesse legale aumenta e rende più pesanti una serie di pendenze, prime fra tutte i debiti col fisco.

Dal 1° gennaio la misura degli interessi legali aumenta di un punto percentuale, passando dall’1,5 al 2,5%. Solo nel 2010 era scesa di ben due punti. Lo stabilisce come tutti gli anni un decreto del ministero dell’Economia.

Che cos’è l’interesse legale

Si tratta del tasso di interesse stabilito per legge che si applica:

  ai rapporti tra cittadino e Stato (prime fra tutte le pendenze fiscali),
  ai contratti in cui non è stato stabilito un interesse diverso tra le parti.

Per fissare l’interesse legale si tiene conto di due parametri:

  il tasso dell’inflazione annuo,
  i rendimenti medi dei titoli di Stato a 12 mesi.

Entrambi i parametri sono cresciuti nell’ultimo anno: l’inflazione è passata dall’1,7% del novembre 2010 al 3,4% del novembre 2011. Ma il grande balzo l’hanno fatto gli interessi sui titoli pubblici: i Bot sono passati da un rendimento lordo a gennaio 2011 di circa il 2% a quasi il 6% di dicembre.

Dopo il minimo storico del 2010, l’interesse legale ha dunque ripreso a salire. Rimasto invariato per quasi 50 anni, il tasso ha subito forti variazioni negli ultimi vent’anni, con picchi fino al 10%. Ecco la serie storica:

  1942-1990: 5%
  1990-1996: 10%
  1997-1998: 5%
  1999-2000: 2,5 %
  2001-2001: 3,5 %
  2002-2003: 3 %
  2004-2007: 2,5 %
  2008-2009: 3 %
  2010: 1 %
  2011: 1,5 %
  2012: 2,5 %

Tasse arretrate più pesanti

Gli effetti principali si avranno sui versamenti ritardati delle imposte. Cambieranno, infatti, gli importi dovuti al fisco con la procedura del cosiddetto ravvedimento operoso. Su queste somme, infatti, vanno calcolati gli interessi legali dal giorno successivo a quello entro il quale il pagamento andava fatto fino al giorno del versamento effettivo, considerando i tassi in vigore nei diversi periodi.

Ad esempio per un saldo Ici di 1.000 euro pagato con 1 anno di ritardo (la scadenza è il 16 dicembre di ogni anno):

  fino all’anno scorso si pagavano circa 15 euro in più (1,5%) di soli interessi legali (escluse le sanzioni);
  da quest’anno si pagano circa 25 euro in più (2,5%).

In realtà la cifra esatta va calcolata con l’interesse legale all’1,5% per i giorni dal 17 al 31 dicembre 2011 (€ 15 : 365 x 15 gg. = € 0,61) e al 2,5% dal 1 gennaio al 16 dicembre 2012 (€ 25 : 365 x 350 gg. = € 23,97). Il totale esatto è quindi di 24,58 euro.

Il tasso d’interesse legale si applica anche ai depositi cauzionali nei contratti di locazione, se non è previsto diversamente nel contratto stesso. Cosi, allo scioglimento del contratto, l’interesse andrà calcolato con i tassi dei diversi anni di affitto e per il 2012 il proprietario dovrà restituire di più all’inquilino. (A.D.M.)

Interesse legale al 2,5%, un punto in più. Dal 1° gennaio debiti col...