Inflazione: accelera a marzo, impennata del carrello della spesa

Lo rileva l'Istat. Codacons: "Per famiglia media rincaro da 273 euro all'anno"

(Teleborsa) A marzo, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentata dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% su base annua (dal +0,5% di febbraio). Lo rende noto l’Istat.

La ripresa dell’inflazione si deve a diverse componenti, spiega l’Istat. La più rilevante è l’inversione di tendenza fatta registrare dai prezzi dei beni alimentari, trainata dal rialzo degli alimentari lavorati (+2,5% da +1,3% di febbraio) e favorita dall’ampia riduzione della flessione degli alimentari non lavorati (-0,4% da -3,2%). A contribuire all’accelerazione dell’inflazione sono anche i prezzi dei tabacchi (+2,2% da +0,3%) e dei servizi relativi ai trasporti (+2,5% da +1,9%).

IMPENNATA DEL CARRELLO DELLA SPESA Accelerano, appunto, a marzo i prezzi del carrello della spesa. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, rileva l’Istat, aumentano dello 0,8% su base mensile e dell’1,1% su base annua, invertendo la tendenza dal -0,6% di febbraio.

In particolare, i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,4% in termini congiunturali e dell’1,1% in termini tendenziali (in accelerazione dal +0,3% del mese precedente).

PER FAMIGLIA MEDIA RINCARO DA 273 EURO ANNUO -Pochi minuti dopo arriva il commento del Codacons che traduce il dato in cifre che pesano sulle tasche delle famiglie degli italiani. La ripartenza dell’inflazione a marzo determina una maggiore spesa pari a +273 euro su base annua per la famiglia “tipo” considerata dall`Istat, aggravio che sale a +352 euro nel caso in cui si consideri un nucleo familiare con due figli. Lo sostiene il Codacons, commentando la ripresa dell’inflazione allo 0,9% registrata dall’Istat a marzo.

“Si evidenzia una repentina inversione di tendenza per gli alimentari, che passano dal -0,8% di febbraio al +1,2% di marzo”, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. “Una ripresa dei prezzi fortissima che incide sul tasso di inflazione finale, portando la famiglia tipo a spendere 65 euro in più per il cibo su base annua (+85 euro per un nucleo di 4 persone).

LA SPINTA DEI TRASPORTI – Ma a spingere al rialzo l`inflazione sono anche i trasporti, che su base annua crescono del +1,8%. Questo significa che per spostarsi una famiglia spende mediamente 58 euro in più all`anno a causa dei rincari dei prezzi registrati nel comparto“.

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