Indici a picco e spread bund-btp alle stelle. La Borsa tra panico e speculazione

Non accenna a fermarsi il ribasso di Piazza Affari. Unicredit sospesa per eccesso di ribasso. E lo spread bund-Btp tocca i 347

Ancora record negativo per Piazza Affari: a pochi minuti dall’apertura l’indice Ftse Mib già perdeva l’1,9%, dopo il -4% di ieri. Solo un paio d’ore dall’apertura si registra qualche segnale di ripresa . Il differenziale tra i Btp e i bund tedeschi continua a bruciare i record precedenti, segnando un allarmante 347 rispetto ai 305 di ieri. Segno che per i mercati internazionali il rischio di default del nostro paese è ai massimi storici.

In netto ribasso anche le altre Borse europee con il Dax di Francoforte a -2,27%, Parigi -1,8%, Londra -1,51%, Bruxelles -1,63%, Madrid -1,59%, Zurigo -1,51% e Amsterdam -1,50%. Tutte lontane dai livelli di perdite di Milano
A penalizzare l’Italia è il “rischio Grecia“, o meglio la speculazione sulla paura di un contagio della crisi del debito greco.

Bancari sospesi per eccesso di ribasso

La sorte peggiore è per i titoli bancari e assicurativi: oltre a Unicredit che crolla del 7,11%, Intesa Sanpaolo il 5,50%, Mediolanum il 5,15% e Generali il 5,07%. Unicredit e altri 5 titoli sono stati sospesi per eccesso di ribasso.

Non se la passano molto meglio gli industriali ed energetici con Pirelli a -2,77%, Fiat -4,45%, Italcementi -3,68%, Finmeccanica -2,87%, Enel -2,32% ed Eni -1,81%.

In attesa di misure d’emergenza

I ministri dell’area euro si sono detti pronti “ad adottare ulteriori misure contro il contagio“, come un rafforzamento del Fondo salva-stati (che però non potrà intervenire con efficacia su più fronti, soprattutto con economia delle dimensioni di quella italiana). Ma non ci sono per ora da parte dell’Eurogruppo misure concrete per fermare gli attacchi dei mercati finanziari che hanno preso di mira l’Italia.

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